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Venti di cambiamento in Terra Santa

Tel Aviv. E' il 10 novembre 2005 e  Shimon Peres non e' piu' capo del Partito Laburista israeliano: l'anziano statista, premio Nobel per la Pace 1994 insieme all'allora premier Yitzhak Rabin e al defunto leader palestinese Yasser Arafat, a sorpresa ha infatti perso le primarie laburiste. Peres, attualmente vice primo ministro, e' stato sconfitto da Amir Peretz, 53 anni, numero uno della 'Histadrut', il principale sindacato dello Stato ebraico. Peretz, in qualita' di nuovo presidente, diventa automaticamente candidato laburista alla guida del governo nelle prossime elezioni generali d'Israele. Peretz, il cui programma contempla al primo punto la fine dell'alleanza con il Likud di Ariel Sharon, ha subito confermato la volonta' di procedere in tale direzione. Peres, 82 anni, dal canto suo, nel corso di una conferenza stampa ha contestato l'esito della consultazione interna, denunciando brogli che sarebbero avvenuti in alcuni seggi e in determinate circoscrizioni; la commissione elettorale del partito ha fatto sapere che  terra' conto delle parole dell'ex leader laburista. Stando al segretario generale laburista, Eitan Cabel, le accuse mosse dallo sconfitto non possono essere accolte. Su circa centomila iscritti al partito che si sono espressi, Peretz avrebbe ottenuto il 42 per cento dei suffragi a fronte del 40 per cento raccolto dal suo avversario e predecessore. Il neo-leader laburista, infine, ha affermato di aspettarsi che si tengano elezioni anticipate nel mese di marzo.

Pubblicato il 13/11/2005 alle 2.7 nella rubrica I cavatappi.

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