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Il Texano scende drasticamente, il premier ai ripari, el Mortadela perplesso...

Washington.Alle prese con un' opinione pubblica sempre piu' critica verso l'impegno militare in Iraq, e 'recalcitrante' rispetto l'accettazione dello stesso, in serio imbarazzo dopo l'incriminazione di I. Lewis 'Scooter' Libby in relazione al cosiddetto Cia-Gate, George W. Bush vede la propria popolarita' in costante, vertiginoso calo; lo afferma l'ennesimo sondaggio, condotto su un campione di seicento persone fra venerdi' e ieri, per conto del quotidiano 'The Washington Post' e del notiziario televisivo del network 'Abc', stando al quale il 58% degli interpellati non apprezzano per nulla l'operato del Presidente degli Stati Uniti; favorevoli appena il 39 per cento, tre punti percentuali in meno rispetto al precedente rilevamento, che risaliva all'11 settembre scorso. Oltre al caso Libby e all'Iraq, sul picco del tasso di consenso negativo di Bush pesano il ritiro del giudice conservatore Harriet Miers, sua 'scelta' per riempire il posto vacante nella Corte Suprema federale; l'incapacita' di agire per arginare ,adeguatamente e prontamente, le conseguenze dell'uragano Katrina e degli altri che lo hanno seguito, l'andamento dell'economia con particolare riguardo all'incessante impennata dei prezzi petroliferi. Quanto alla moralita' dell'amministrazione repubblicana, messa in discussione dal Cia-Gate, il 64% degli interpellati la valuta scarsa o insufficiente, mentre per poco meno del 34, essa e' buona o  addirittura eccellente. 
Vorrei essere felice di quel che ho appena scritto, ma amaramente devo considerare, che avrebbero fatto bene, ad accorgersene un anno fa.
Un anno dopo le elezioni, infatti, non è importante che la popolorità di un Premier, scenda tanto, c'è un tempo infinito per rialzare il dato.
Questa volta, il compito non spetta neanche più a Bush, ma a tutti i Repubblicani, perchè, come sapete, il Texano non è più candidabile.

Roma ."Non ho mai creduto che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un paese e per farlo uscire da una dittatura  sanguinosa. Ho tentato 'a piu' riprese' di convincere il presidente americano a non intraprendere la strada della guera. Ho tentato di trovare altre vie e altre soluzioni anche attraverso un'attivita' congiunta con il leader africano Gheddafi. Non ci siamo riusciti e c'e' stata l'operazione militare". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una lunga intervista esclusiva realizzata da Rula Jebreal per La7, alla vigilia dell'incontro del premier con il presidente George W. Bush a Washington, che sara' trasmessa nel corso di 'Omnibus' lunedi' a partire dalle 7.45. Berlusconi -  anticipa La7 - si e' espresso a lungo sulla politica internazionale e sui suoi rapporti con gli altri premier: "Tony Blair non e', come vogliono fare credere, il leader dell'Ulivo mondiale(...) Non c'e' nulla nella politica di Blair e in quella di Silvio Berlusconi che sia in contrasto(...) Dissento anche nella classificazione di Vladimir Putin, come un 'comunista', nel senso ortodosso del termine".
Il leader dell'Unione Prodi 'pacatamente'(prodianamente, mortadellamente) si e' chiesto: "Cos'e' successo? Si e' accorto finalmente che e' una guerra sbagliata? Allora lo dica... L'ha detto anche a Bush? Allora vuol dire che non conta nulla, nulla, nulla" ha aggiunto il Professore.
La campanga elettorale si è evidentemente aperta da qualche settimana, lo confermano, come dice Carlop, i mega poster, di an e forza italia per le città. Ormai, stanno cercando, di passare per i "buoni", per il meglio possibile in questo sporco mondo. Condivido la linea politica del centrodestra, perchè credo sia l'unica che possa portarli alla vittoria delle elezioni politiche.
Berlusconi, in questo momento, cercherà di far dimenticare tutto agli italiani, "devolvere" le colpe alle amministrazioni locali "rosse", e tenterà di erigersi al nuovo salvatore della patria.Ce la farà?
El Mortadela, dal canto suo, ha il dovere di presentarsi come antitesi, netta e frontale, al berlusconismo, dovrà cercare, costantemente, di non fare dimenticare agli italiani, senza cadere nell'errore madornale, di diventare quello che il centrodestra vuole che diventi:Il colpevole, "dell'ottica catastrofista" che il Paese si sente addosso...


Pubblicato il 30/10/2005 alle 11.54 nella rubrica Diario.

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