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Mentre Benigni fa spettacolo, Berlusconi in versione Showman, Vespa in versione Defender

Hampton Court. Silvio Berlusconi, ha proposto al Consiglio europeo aprire una riflessione sulla possibilita' di arrivare a un superamento del vincolo del 3% nel rapporto fra deficit e pil, affinchè si possa  consentire ai governi nazionali di "sostenere l'economia con interventi di spesa pubblica", anche "in deficit".
Che ne pensate? La solita uscita folle del Berlusconi europeo?
Berlusconi, in sostanza, ritiene che questo vincolo freni l'economia di tutta l'europa, credendo forse erroneamente, che lo sforamento di questa cifra non porti alcun tipo di conseguenza 'oggettiva'.  Sempre dall'Inghiliterra, arriva anche l'attacco all'euro, secondo il premier, per colpa dell'euro i prodotti italiani perdono di competitività e convenienza  circa del 50 %.

Ancora da Hampton Court. Il premier Silvio Berlusconi ha ribadito che non ci sarà l' aggravio delle imposte sulle rendite finanziarie. "Non ci saranno aumenti delle aliquote sulle rendite finanziarie", ha spiegato durante una conferenza stampa in occasione del consiglio informale Ue.
  


Per Vespa sull'Iraq: "Prevediamo di far rientrare i nostri soldati dall'Iraq a gruppi di 300, tranne gli ultimi 1000, che torneranno tutti insieme", così il premier ha anticipato per l'ultimo libro di Bruno Vespa, "Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio dalle leggi razziali a oggi". 
Quindi da Hampton Court."Si sta lavorando' - si contraddice il presidente del Consiglio - a un programma di ritiro che abbiamo chiamato 'success strategy', strategia del successo, nel cammino verso la democrazia. Il progressivo ritiro avverra' in accordo con i nostri alleati e con il governo iracheno".
Romano Prodi nel libro di Vespa, a proposito di Iraq, afferma: "Il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq ha raggiunto livelli che creano problemi riguardo l'efficacia operativa delle truppe stesse. Anche se il governo e' fortemente imbarazzato ad ammetterlo, il rapporto tra forze di supporto e forze operative mette a rischio l'efficacia della nostra presenza, a prescindere dalla sua legittimita". Alla domanda di Vespa, quale sarebbe la differenza tra il suo governo e quello di Zapatero, Prodi risponde: "Zapatero si e' ritirato dall'Iraq il giorno dopo essere andato al governo senza concordare niente con nessuno. Ho gia' detto che noi lo faremo in ogni caso, assumendoci la responsabilita' di contribuire allo sviluppo futuro del paese".
Berlusconi, coglierà la differenza?
 
Milano. Il molleggiato, ospita Benigni, ed è 'Delirio', 'forte' la gag della lettera al premier, sublime la conclusione su Socrate. Benigni dimostra di essere un uomo di cultura, Celentano si serve del genio fiorentino, per lanciare un altro messaggio: "viva l'onestà". Il programma, scorre bene, sicuramente tocca bene e spesso molto male tanti temi, come del resto è stato fatto nella prima puntata. Mi è piaciuto? Onestamente sì, ma rimango dello stesso avviso che avevo dopo la prima : Perchè si ha bisogno di Celentano per dire queste cose?
Vespa ci ha fatto anche il puntatone, e non si è limitato a mediare i suoi ospiti, ma ha difeso a spada tratta la libertà che vige nella rete pubblica. Sarà vero, o la sua difesa è l'emblema della poca libertà televisiva?




Pubblicato il 28/10/2005 alle 2.13 nella rubrica I cavatappi.

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