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Grazie Celentano

Celentano
Sì mi è piaciuto,  mi è piaciuto l'attacco forte alla ditattura evidente di questo governo. Mi sono piaciuti i toni artistici, attraverso i quali il molleggiato ha saputo intrattenere e informare l'opinone pubblica. Bravo Celentano, davvero, dimostra di saper essere 'eterno' quindi di sapersi rigenerare ed evolvere. Il papa è rock, dice Adriano, chissà forse è così, però a me piace pensare che rientri in quell'utopia Celentaniana.
Forse è vero, nulla si farà domani, nulla cambierà, però oggi, qualcuno ha avuto, di nuovo, finalmente il coraggio di dire ciò che pensa: Così non va bene, lavoriamo e partecipiamo per andare avanti. L'ha detto come sa fare lui, a ritmo di rock, forse  un rock un po' lento? Sarà l'età...Eccellente Adriano, pluralista per davvero, Gaber magari, da lassù lo starà guardando. Speriamo continui, e credo non possa essere fermato, perchè è questa la grandezza di chi si espone, di chi ci mette la faccia: diventa subito un simbolo, un'emblema, e finchè lo staremo a sentire, nessuno lo potrà attaccare. Le parole di Celentano, sono andate a segno...Ascoltarlo non può fare certo male, semmai ci potrà aiutare...Certo mi pongo questa domanda: C'è bisogno che questi temi vengano affrontati da Celentano? Credo, ahimè, che oggi,  Celentano rappresenti l'unica fortuna televisiva, 'commercialmente parlando', che ci rimanga. A domani per le prime reazioni.

Pubblicato il 21/10/2005 alle 0.47 nella rubrica Diario.

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