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Le primarie con gli occhi di un ragazzo

Avevo ancora i postumi del sabato sera, c'era il sole, quando mi sono svegliato e mi sono affrettato al seggio. Era ora di pranzo, credevo di non trovare nessuno, ed invece...Eccomi in fila, per venti minuti, ad aspettare il mio turno, mentre le persone, i partecipanti, cominciavano a parlare di Politica, di voto, di Berlsconi, di Italia. Guardo il mare, guardo le persone che mi riconoscono e salutano...mi commuovo. Pescara si sveglia di sinistra, domenica mattina e per tutto il giorno l'impressione che mantengo è quella di trovarmi altrove, in una Pescara nuova, "compagna". Dopo aver esercitato il voto, decido di rimanere a dare una mano al seggio, il Presidente mi ringrazia, ed io rispondo di rimando: " A che servono i compagni?". Incalza il pomeriggio, e a ritmo di sapori festivi, si accendono i suoni trimbali dei tamburi dalla piazza...Poesia di Ottobre. La mia mano, scrive veloce, sui registri le anagrafi degli elettori...Quanti anziani, magia della vita che fa apprezzare il futuro a chi, forse, non l'avrà. Ha votato un vecchietto del 1911 " Perchè voglio godermi- ha detto- 10 anni di sinistra"...Dirlo a cent'anni fa un certo effetto, soprattutto constatando che al mio seggio hanno votato solo una ventina di ragazzi dal 1980 in su. Il futuro, ieri, visto con i miei occhi, è sembrato colorato, per un attimo, per un giorno, mi è parso di essere partecipe della storia...Finalmente. Sentivo, tra le sigarette accese, il parlottio raffreddato dai primi venti pungenti, l'entusiasmo crescere. Le telefonate di Carlo, che mentre il buio calava sul gazebo, mentre le castagne si arrostivano per strada, mi regalavano la gioia di una Vittoria..."Alle 19.00-mi ha annucciato Carlo- abbiamo superato i due milioni e mezzo", ho sentito il cuore sveglio, l'animo libero, come quando ricadi in un amore antico, un amore che ti rapisce, al quale sei visceralmente legato: La politica. 
Ore 22.00 fa freddo, prendo la mia bicicletta, e con il cigolio della sua catena, ritorno a casa contento...Forse, penso, sono uno dei pochi ragazzi che ha votato, ma oggi non importa, domani però, cominceremo a promuovere la passione tra tutti i coatenei che,ancora, l'aspettano.

Pubblicato il 17/10/2005 alle 15.7 nella rubrica Diario.

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