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Se tornasse Giulio Tremonti (ore 18.11). Giulio Tremonti è tornato (ore 19.30)



         

Curriculum vitae

Giulio Tremonti è nato a Sondrio, il 18 agosto 1947.

Attività politica

E’ vicepresidente del Consiglio dei Ministri
È vicepresidente di Forza Italia.
È stato Ministro delle Finanze, dal maggio 1994 al gennaio 1995.
È stato Ministro dell’Economia e delle Finanze, dal giugno 2001 al luglio 2004.
È Deputato al Parlamento italiano, dove è componente della Commissione III, Affari esteri.

Attività accademica
 
Professore universitario dal 1974, è attualmente professore ordinario nella Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Pavia.
È autore di due monografie e di numerosi articoli scientifici.
Ha inoltre scritto: Lo Stato criminogeno, Laterza e (con G. Vitaletti): Le cento tasse degli italiani, Il Mulino; La fiera delle tasse, Il Mulino; Il federalismo fiscale, Laterza; Il fantasma della povertà, Mondatori.
È stato Visiting Professor, Institute Comparative Law, Oxford.
Ha tenuto dibattiti e conferenze, in Italia e all’estero (“Oxford Union Society”; “Cambridge Union Society”; “Humboldt Unersität).
È condirettore della Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze.
È socio, per la classe di Scienze Morali, dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere.
È Presidente di Aspen Institute Italia.
Pubblica i suoi articoli sul Corriere della Sera.


CONSIDERAZIONI DI RABLE:

Giulio Tvemonti, all'indomani delle sue dimissioni si diceva molto rammaricato, perchè convinto di aver svolto un ottimo lavoro. Ricordava a tutti quanto fosse stato difficile gestire il terzo debito pubblico mondiale, non essendo la terza economia mondiale.  Tremonti cercava di discolparsi in tutti i modi, dalle accuse mosse d'A.n., che attraverso le parole di Fini aveva denunciato che i conti di via XX Settembre fossero "truccati".  Ed oggi a più di un anno di distanza, ci ritroviamo probabilmente, davanti lo stesso uomo, convinto della sua strada e delle sue scelte. Un uomo, Tremonti, capace di rappresentare, con la sua tecnicità l'essenza del Berlusconismo. Berlusconi crede in Giulio Tremonti, e abbiamo visto, come Tremonti sia sempre stato chiamato ad essere il rappresentante del governo dalla terza camera (Bruno Vespa). Quindi un politico che non solo è rimasto lo stesso nella sostanza, ma è cresciuto attraverso un attento lavoro dedicato alla sua immagine, che durante il ministero era confusa  e non affatto apprezzata.   L'unico scoglio da scavalcare, sembrerebbe essere ovviamente Fini, che non accetterebbe di buon grado la rinomina dell'uomo del Premier.  Fini ha già dichiarato infatti che Tremonti, andrebbe bene solo se venisse sfiduciato Fazio, però poi ha anche aggiunto: "Sono certo che Berlusconi, sfiducerà Fazio".... Quindi il dado parrebbe essere stato tratto. Voci di corridoio, parlano  della presenza, già da stasera di Tremonti a Washigton per il vertice del Fondo monetario Internazionale. Dallo stesso Fini, in fine abbiamo una seria previsione di quanto che avverrà nella maggioranza, si ritiene infatti che dopo le parole di Follini alla camera, sia necessario tornare a parlare di un nuovo "iter" (parola adoperata dal vicepremier), per ridiscutere la scelta del leadear della CDL.  Insomma la palla come sempre, sembrerebbe essere nelle mani di Berlusconi, sarà in grado il premier di gestire questa delicata situazione?
L'opposizione all'unanimità, ha perfettamente chiarito che  sarebbe  necessario andare ad elezioni anticipate.  Quello però che più preme capire è se il Paese sia in grado di reggere queste pantomime politiche fino ad Aprile.  Sembrerebbe avere ragione Rutelli, quando suggerisce una parola che intende un'azione:"SIPARIO" 

Pubblicato il 22/9/2005 alle 18.11 nella rubrica I cavatappi.

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