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"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"
(Italo Calvino)



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27 gennaio 2006

Un Giovane Europeo

Berlusconi continua le sue presenze televisive, parla, sparla, straparla...Mantiene intatta una delle sue più peculiari caratteristiche: L'incontinenza verbale...Sproloqui a sproposito. Sragionare e straparlare non sono spesso due cose che vanno di pari passo, nel premier le cose sembrano andare insieme.
Berlusconi mostra la sua inadeguatezza, la sua vecchiezza(non parlo di anagrafe), la sua mancanza di novità, la sua totale incapacità di rispondere alle grandi domande che noi giovani europei ci poniamo.
Non temete compagni, la campagna elettorale che stiamo  intraprendendo, sarà sì dura ma capace di soffocare gli ultimi rantoli della politica populista italiana. Il lavoro da svolgere sarà duro, dovremo tracciare progetti politici da condividere con tutti. Dobbiamo mettere a sistema le risorse di ognuno.
E' necessario non smettere di scrivere, di promuovere iniziative, è necessario condividere le nostre idee, adesso più che sempre. I blog possono e devono essere quella risorsa che ci unisce, che ci rende tutti più partecipi, che ci rende parte attiva del protagonismo politico. I blog per i giovani, i blog per il mondo di domani. Scommettiamo tutti su questa campagna elettorale, per tentare di dare all'Italia quella possibiltà che è mancata per tutti gli anni del malgoverno della destra, scommettiamo su Prodi e sul progetto Ulivista (nella sua accezione moderna) per ridurre il Gap che si è formato con il resto d'Europa. Per continuare a progettare una decentralizzazione dei poteri, che cristallizata sul "principio della sussidiarietà"(orizzontalità) sappia rendere i cittadini la base decisionale del potere. Scommettere per cominciare sentire l'Europa non come un problema economico ma come un grande sistema regolatorio, che sappia dare fiducia a tutto lo Stato partendo dal basso, dal cittadino, dalle associazioni, dagli enti locali. La scomessa  a Sinistra è imperniata sul linkarsi (come piace dire a Carlop) ai trend della Qualità della vita, ai trend del Bene Condiviso, ai trend dell'Università e della Ricerca. Gettare le basi per il futuro adesso, attraverso la nostra partecipazione, è fondamentale, perchè non essere attivi e restare  a casa significherebbe perdere le occasioni di domani. Dobbiamo sconfiggere il muro che ci porta a desiderare il futuro come una "cosa" materiale, da "possedere"...Dobbiamo sconfiggere le caratteristiche di questo sistema che ha portato in essere solo crisi consumiste che si sono manifestate con altrettante crisi da Reality Show, ambizioni materiali. L'ambizione materiale che afflige il nostro Paese oggi, è dovuta da una cattiva qualità della vita, che non ci ha portato più a desiderare il nostro Futuro e a progettarlo, ma a volerlo subito  e volendone restare subito, tutti appagati.  L'ottica materiale ha portato i giovani, i ragazzi a volere comprare  con criteri effimeri e quantitativi, ha portato gli stessi a desiderare di più, spingendosi sempre più in alto, in una archetipa scala di soddisfazione (effimera), che ha come suo apice la celebrità fittizia e orwelliana, che le realtà televisive sanno offrire (sono le numerose tipologie di realtà che 'parallelizzandosi' tentano gli spettatori di immettersi in una nuova realtà, che essi spesso simulano nella propria realtà quotidiana, un incessante tentantivo di venire fuori da qualcosa di preconfezionato e senza vie d'uscita.)
Noi giovani dobbiamo spazzare via questa spazzatura, dobbiamo spegnere i televisori, e comunicare, dobbiamo vincere le nostre pigrizie, dobbiamo accendere le nostre menti, e azionarci per tornare a progettare il nostro futuro. Cerchiamo di spingere i nostri amici verso un confronto che sia "Smascherante"(offrendo Sostanza oscurando la Forma), che sappia dare loro l'opportunità di rimettersi in discussione, che porti nuovamente la speranza e la fiducia nella politica e nella società.
Il progresso appartiene al presente, l'innovazione è la caratteristica fondamentale del sistema europeista, l'incessante bisogno di aggiornamento, l'incessante bisogno di conoscenza sono i termini con i quali competere nel grande continente senza nazioni che sta venendo fuori.




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18 gennaio 2006

Poker: La violenza politica

Sembra di assistere ad una partita di poker, dove un giocatore continua a rilanciare talmente forte, che gli altri non riescono a starli dietro...Il cosidetto gioco violento, fatto di "bui e controbui". Silvio Berlusconi ha scelto questa via per tentare di rivincere le elezioni. Ce la farà? Non so. Potrebbe farcela, a giudicare da quel fervore che è riuscito a scatenare tra i suoi elettori, quel fervore, che dopo gli anni di governo, sembrava finalmente spento. E' bravo, c'è poco da dire, è molto bravo... ieri un mio amico, un indeciso, mi ha anche detto che è "il più bravo", e che noi a sinsitra "non abbiamo comunicatori alla sua stregua", io di rimando ho risposto che fosse un "bene non avere gente alla berlusconi".
Avvilisce, però, sapere che l' Italia non riesce a svegliarsi completamente, che gli errori di chi ha sbagliato, forse non saranno pagati. E' avvilente vedere il popolo italiano, infarcito come un tacchino del ringraziamento, da slogan propagandistici e da frasi vuote.
Berlusconi ha insistito sui pranzi di  Prodi, D'Alema e Veltroni con  Bernheim, e che Fini ammettesse di essere stato anch'egli a pranzo con il francese, e che dicesse che di non trovarci nulla di male? Non ha importanza, in questa campagna elettorale, non importa adoperare la logica...E' necessario spiattellare compromessi, giochi oscuri in faccia alla sinistra, gridare allo scandalo, aizzare lo spirito paranoico e complottista dell'elettorato, ed il gioco è fatto. Così una frase come: "La vicenda Unipol ha evidenziato un gigantesco conflitto di interessi della sinistra che perdura da anni." acquista del senso compiuto, quando per correre ai ripari il centro sinsitra fa il gioco di berlusconi rispondendo che "Berlusconi non è una persona indicata per parlare di Conflitto di Interessi"...E voi direte perchè? Non è forse vero che non potrebbe? Certo, Berlusconi ha un gigantesco conflitto di interessi, ma l'elettorato che sente parlare di conflitto di interessi a sinistra e a destra cosa fa? Finisce con il pensare che abbia ragione Berlusconi, che sia a destra che a sinistra ci sono i soliti problemi... Perchè chissene frega di andare a capire che i processi sono stati prescritti, e che Berlusconi non è stato assolto. Il premier è come un abile giocatore che dice Cip, quando ha un buon punto in mano e aspetta che l'avversario si scopra. La campagna elettorate è molto dura. Io credo, ancora, che il distacco sia  di 6 punti, ma è necessario tornare a lavorare per completare il programma...affinchè questo sia l'argomento di discussione nei prossimi mesi, affinchè i pettegolezzi che vuole il premier, escano di scena il prima possibile. Il rischio non è soltanto di perdere le elezioni, ma è di non riuscire a costruire serenamente il nostro rapporto con gli alleati. Ritengo che la magistratura saprà appurare, come ha già fatto, l'irrilevanza delle accuse del premier...Dobbiamo essere in grado di non riconsegnare la palla in mano al cavaliere, come faremmo se tornassimo a sottolineare l'uso strumentale della magistratura.
 




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16 gennaio 2006

Consigli latini

La svolta a Sinistra


Cile: Michelle Bachelet è la prima Presidente donna.
 
La figlia del diavolo, come era stata definita dal centrodestra, ha vinto. Perchè figlia del diavolo? Semplice  perchè a 54 è single ha due figli con due uomini che non ha sposato e si è dichiarata agnostica...ah dimenticavo è anche socialista.
Moderata sul piano economico, radicale su quello "sociale", tenterà di portare alla svolta, un paese malgestito per troppo tempo, pensare che fino allo scorso anno non ammetteva neanche il divorzio. L'america latina, sta lentamente venendo fuori...




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13 gennaio 2006

D'Alema in cerca di riscatto

Berlusconi in recupero, a Tribuna Politica (rai 1) : "Ovviamente Fassino ha deciso di non partecipare al confronto con me, perchè sa che i miei fatti hanno ragione, e che dimostrerei le loro menzogne"

Arriva la notizia che Massimo D'Alema avrebbe accettato di partecipare ad un confronto con Berlusconi per giovedì prossimo su Alice (rai 2).

"Berlusconi, allora, parteciperà al dibattito?"
Berlusconi:"Vediamo perchè comincia anche il Grande Fratello perderemmo ascolti"
"Giovedì , quello dopo?"
"Vediamo"
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Signori siamo davanti ad una  campagna elettorale durissima. Estremamente dura, a qualcuno pare che i consigli ai forzitalioti arrivino direttamente da Karl Rove,organizzatore della campagna elettorale di George Bush contro Kerry. I sondaggi sembrano dare ragione al premier, ma ovviamente credo che gli spostamenti non si fermeranno fino al voto.
Hanno scelto una campagna americana,  perchè evidentemente era il loro unico modo per venire fuori dall'empasse.
Cosa fare?
Aspettare sarebbe un errore, è obbligatorio non accettare il muro contro muro, ed andare avanti nel nostro lavoro.
Spero nel dibattito D'Alema Berlusconi, nel quale Massimo si potrebbe finalmente vendicare della figuraccia fatta con la Bicamerale, quando di fatto rileggitimò quel Berlusconi che aveva perso ogni credibilità.
Massimo non a tutti capita una seconda possibilità.




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12 gennaio 2006

Giovani

I giovani.
Corriamo come se avessimo voglia di non incontrare che certezze tra le nostre aspettative. Spesso ignari, voliamo oltre i ricordi, oltre i consigli vuoti dal nostro passato, per tentare di arrabbattare un altro sogno, un'altra speranza nel domani.
Muore il giovane che non esce di casa. Muore il giovane che ha paura di volare. Si priva della sua maturità, si priva della sua possibilità. Viva gli Erasmus, "Viva l'Europa". Viva chi lavora mentre studia, viva chi sogna e chi spera...Viva chi non crede nei soldi, ma nella qualità della vita (come direbbe Rifkin).
I giovani.
Speriamo di arrivare ad ascoltare un desiderio, così a lungo da poterlo guardare.  Perchè puri d'animo, vorremmo alle volte, che fosse tutto bianco o nero, e d'improvviso c'aggorgiamo che tutto è confuso.
Resta indietro chi non accetta di cambiare, chi non coglie ogni sfumatura, chi non s'accorge che il domani e il dopodomani, sono oggi ed adesso, che per il futuro si spera, che non basta accettare il bisogno quotidiano e materiale. Viva chi beve del buon vino con gli amici, viva chi si innamora, chi smette d'amare per ricominciare a respirare, viva chi ha il coraggio  di scegliere, viva i giovani.
Tra un passato che ricordamo, tra il profumo dei banchi di scuola, tra le risate con un amico, si abbatte il tempo, che ci circonda.
Muoiono i nonni, muoiono le speranze, qualcuno resta devastato dalla paura, paura di  un' ipocrisia intangibile, che spesso è causa dei propri comportamenti, dei propri pensieri, e quando è più profonda, è causa delle proprie convinzioni. Viva le università, "Viva i Professori", viva chi è a contatto con le nostre realtà, viva chi fa ripetizioni, viva chi ci assapora.  
Presi dall'affanno, spesso, cerchiamo consolazione nel mondo adulto, insceniamo, mascheriamo, bisogni formali, ameni e convenzionali, con voglie sostanziali...Qualcuno alle volte dimentica il suo teatro, qualcuno alle volte, piomba nel burrone dell'irreale e vi resta appeso per i suoi anni...Altri, alle volte si ricordano delle maschere, si ricordano di essere giovani, e anche domani ricorderanno di esserlo stati. Viva la letteratura, viva la filosofia, viva chi legge e non guarda la televisione, viva chi sviluppa senso crititco, viva chi si specializza e non si generalizza.
Liberi di essere giovani, spesso però ammanettati nella schiavitù degli schemi mentali di altri...Privati dalla possibilità di scegliere da canoni imposti che ci imbottigliano, che ci tarpano, che ci ottundono le menti..."Presto compagni, apriamo gli occhi". In fondo siamo noi...
I giovani.




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11 gennaio 2006

Piero ha risposto ancora

Piero mi ha risposto ancora(alla lettera di due post fa), non posterò la sua risposta perchè mi piace conservare queste cose in una sfera personale. Non scrivo il post per auto onorarmi, poi di cosa? Il grazie va ancora una volta al compagno Piero, che riesce ad ascoltare i suoi elettori e farsi stimare quanto merita. Insieme a Piero Fassino per combattere durante la campagna elettorale.




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10 gennaio 2006

30 anni de La Repubblica



(dovrebbe essere il primo numero)

Repubblica
 compie 30 anni e festeggia on line, un giornale che sta al passo coi tempi...Un pezzo di storia del nostro paese, andate a vedere e ascoltare il contributo di Augias, Scalfari e Mauro.




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9 gennaio 2006

Mani Pulite 2. Una possibilità

Il potere politico corrotto per milioni di euro da Fiorani, affiora l'ipotesi di una lobby economica-politica, che indirizzasse le scalate alle banche....
Venti del passato che tornano per questa nuova tangentopoli. Tutto quanto si scatena prima di un voto... Chi, come il Cavaliere che scese in campo per cancellare il vecchio potere, ripeterà quel gesto? Chi, se non nuovamente, l'unto? Sarà ancora, lui, il divino Silvio a salvare l'italia dal male?
Nel frattempo, oggi,  emerge che il Cavaliere, grazie ad una delle tante leggi (art.8 finanziaria 2003) ad personam, è riuscito con 1800 euro, a sanare il debito di fiscale di Mediaset, che oltrepassava svariati milioni di euro. Ma i tg ne parleranno? 
Oggi comincia la campagna elettorale, saremo in grado, noi popolo italiano, di non farci imbaccuccare, e di scegliere un cambiamento di rotta reale? Sarà la nuova classe dirigente capace di non commettere gli stessi errori, che sono stati fatti in questa atipica epoca (94-2006)?
Dopo mani pulite decidemmo di cambiare, e ci siamo buttati nell'assurdo...Sarà in grado Mani Pulite 2, a farci ritrovare la ragione?




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4 gennaio 2006

Lettera a Piero 3

Caro compagno Piero,
in questi anni della mia maturazione, politica e culturale, tu sei stato sempre al centro della mia riflessione. Spesso, anzi quasi sempre ho convenuto con le tue opinioni. Spesso ho ammirato più di molti altri, le tue idee su come pensare il paese. Quando qualcuno, cercava i riflettori per glorificarsi come faro della sinistra, tu te ne sei sempre stato in disparte, come un abile tecnico, un abile leader, qualcuno diceva pure che eri poco carismatico...ma io non l'ho mai creduto. Qualcuno dice che era meglio Walter, qualcuno dice che Massimo D'Alema...No a me piace Fassino. Hai mantenuto la tua lucidità sempre, quando ti volevano mettere in mezzo allo scandalo Telekom Serbia, quando ti hanno massacrato di interviste dopo la sconfitta elettorale...Quando nessuno ha riconosciuto i tuoi meriti, mentre  lavoravi per un nuovo progetto, quando nessuno ha visto il lavoro estenuante che hai affrontato... Caro Piero, quando hai risposto alla mia lettera, quando con umiltà immensa, ho visto nella mia casella email, una lettera da te firmata...Come può, mi sono chiesto, il leader politico del più grande partito italiano, rispondere a me? La conservo gelosamente...
No caro segretario, non ho voglia di disilludermi come qualche destroide, forzaitaliota, politicante da strapazzo vorrebbe farmi fare...Io sono di sinistra, io credo ancora nel tuo lavoro, come un fedele soldato? No, come un ragazzo che anche attraverso le tue parole, ha imparato a ragionare.
Non si dovrebbero pubblicare le intercettazioni telefoniche? No, non credo...Ma come si può biasimare un giornale che riceve un nastro? Come ce la si può prendere con l'informazione?
Vorrei che  ci chiarissi la tua posizione, vorrei che  ci spiegassi i perchè delle tue parole...E credimi, caro segretario, non sembrano neanche così eccessive...ma sufficienti  ai forzaitalioti per alzare la voce...per dire "che è tutto uguale, che rubiamo tutti, che volemose bene e andiamo avanti"...No, segretario, non possiamo permettere che l'Europa si allontani così tanto dal nostro paese, non possiamo permetterci di incappare nell'Italia magnereccia, anche noi...Noi, che mandiamo i nostri tecnici per le università italiane, noi che pensiamo al futuro...Noi che vogliamo fabbricare una nuova Italia. E allora ben vengano i chiarimenti, ben vengano le dimissioni, se  ne sentissi la necessità. Perchè compagno, nessuno meglio di te potrebbe capire questa situazione, che è venuta in essere, in un periodo disgraziato...Restare uniti, per mantenere ciò che di buono abbiamo fatto fino adesso...Il mio vuole essere un appello all'unità, un unità che nei momenti difficili, nei momenti di confusione, potrebbe anche mancarci...ma sommando l'esperienza e il buon lavoro, da te svolto, credo che ci sarà.
Fai in modo che possiamo continuare a lavorare...come piace dire a te...per "il Paese"




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1 gennaio 2006

Al ballo mascherato della celebrità

Il silenzio di questi giorni è stato necessario, è servito a sottolineare la mancanza di certezze e conferme di questa stagione della nostra epoca. Fiorani, Ricucci, Fazio, Unipol, Popolare di Lodi, Banca Italia...Berlusconi a porta a porta, i morti, il sangue, la paura, la concezione materialistica del natale e del capodanno... Capodanno come futuro sul quale investire le proprie aspettative...Un futuro che non c'è, dato da uno scoccare di un canone. L'ultimo capodanno dell'era Berlusconi? Magari. Altrimenti? Esilio? Se dovessimo avere altrettanti anni di governo Berlusconi, sarebbe ancora giusto credere in questo Paese?
Sono queste le domande che devo pormi  il primo dell'anno.

Ieri sera festa. Sì, dopo 4-5 anni, che non organizzavo più feste, ho deciso di ritentare...Avevo voglia di capire se ero ancora capace, se Rable sarebbe stato in grado di fare divertire  qualcuno come faceva un tempo. Ci sono riuscito? grazie all'aiuto di Carlop, penso di sì, la serata è andata bene, scorreva veloce...Sbarazzina e intrisa di aspettative... Dicevo "in bocca al lupo per tutto" ai compagni..."auguri" a chi ha smesso di sognare... E voi ? Cosa volete gli In bocca al lupo, oppure gli Auguri?




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