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  Rable Un giovane cittadino *europeo?*
 
Diario
 



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Un sogno, un continente...
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"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"
(Italo Calvino)



La mia terra




 






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16 dicembre 2005

Incontro col Ministro...ops ministro????


Pescara.
"Stiamo recependo delle direttive che vengono dalla Banca Centrale Europea, indipendentemente da quello che e' il ruolo e la persona che oggi ricopre il ruolo di governatore della Banca d'Italia". Lo ha detto oggi a Pescara il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla posizione assunta dalla Cdl rispetto al governatore della Banca d'Italia Fazio sul quale pende il sospetto di insider trading dopo il ciclone che ha portato in carcere Fiorani. Alla luce delle dichiarazioni di Tremonti, che ha parlato di una situazione non piu' accettabile, Calderoli, a Pescara per la presentazione del libro "Frammenti di attivita' parlamentare" del sen. Andrea Pastore, ha detto: "Abbiamo dato il nostro ok rispetto all'emendamento che modifica la legge sul risparmio, recependo le indicazioni che vengono dalla Banca centrale europea e andremo in questo senso".
"Il disegno di legge sulla tutela del risparmio andava approvato prima" e con esso tante altre cose andavano "fatte prima". E' questo il parere espresso oggi a Pescara dal ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli. "Non sempre, trovandoci a dover fare tanti cambiamenti e tante riforme, e' possibile realizzarli tutti in un solo giorno. L'importante - ha concluso il ministro -e' realizzarli entro la fine della legislatura.
Parlando di un suo possibile coinvolgimento nell'inchiesta che ha portato in carcere Giampiero Fiorani, il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli ha detto di aver "dato in forma scritta tutte le risposte e le considerazioni che ritenevo di dare". L'invito lanciato da Calderoli e' "a leggere quelli che sono gli stralci pubblicati dai giornali, verificandone non solo le prime due righe ma tutto".
Che dire, avrei voluto che il ministro avesse colto la mia provocazione sulla castrazione chimica, ma evidentemente un piccolo collaboratore di un quotidiano locale, non ha importanza in merito a certe questioni. Oggi abbiamo assistito al classico discorso di Calderoli, non il Calderoli burrascoso, che si infervora e che dice assurdità, ma il Calderoli buonista che cela il suo animo "padano" in terra "straniera".




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9 dicembre 2005

Disinformation

Aiutiamo la Val di Susa

Volevo fare un post sui fatti di Venaus, poi ho letto l'editoriale di Antonio Padellaro e chiedo a tutti di fare altrettanto...
Padellaro, infatti, ha esposto esattamente i fatti di cui volevo parlare:  il dato politico, che si può trarre dopo questi giorni di scontri, ovvero (per chi non avesse voglia di leggere l'editoriale) trovare una spiegazione "elettorale" alle scelte del governo.
Non a caso, Padellaro, rievoca i fatti di Genova, dove continuamente, i media parlavano dei fantomatici Black Blocs, esponenti della sinistra più radicale, che volevano incessantemente scontrarsi  con le forze dell'ordine. Oggi siamo di fronte alla stessa situazione: Ci sono gli estremisti "di Sinistra", gli "Anarco insurrezionalisti", gli "Assassini con la bava alla bocca", i Compagni mangia bambini, folli e stupratori, che  vogliono portare lo scontro a Torino, Milano e Roma. Il Viminale assicura, fonti "certissime", fonti di "Intelligence". Ed allora? Allora sgomberiamoli con la forza, massacriamo questi comunisti.
Che poi Agnoletto e compagnia bella, potessero fare a meno di strumentalizzare anche la questione sulla Tav è evidente, ma anche opinabile. In Italia c'è il Sacro Santo diritto di protestare, sopattutto quando non si è ascoltati, vogliamo cancellare anche questo barlume di democrazia?
I media, i telegiornali, non fanno altro che parlare degli scontri, che tanto piacciono ai telespettatori medi, quei telespettatori ignoranti, che la notte su internet si scaricano i filmati degli stadi per guardare le risse, per godere del sangue come i primitivi, già, i media non parlano dei perchè, delle motivazioni, di cosa questa gente vuole. 50 mila persone in Val di Susa, assieme a tutti i Sindaci della zona, sono contrari alla Tav e quantomeno vogliono essere ascoltati, e quantomeno vogliono che il governo faccia delucidazioni sugli argomenti scottanti....Già ma quali sono gli argomenti scottanti?
Semplice, avete mai sentito parlare di Uranio Impoverito?
Quello della guerra nei balcani? Sì?
Beh in Val di Susa è pieno di Uranio Impoverito tra le rocce che sono state "scavate" per la realizzazione di miniere, proprio per ricercare questo maledetto Uranio...Indovinate dove dovrebbe passare la tav?
Ora voglio darvi un altro link che dovete ASSOLUTAMENTE vedere tutti quanti...Andate a leggere: Lega Ambiente Val di Susa
(il materiale sull'Uranio lo trovate sotto il link "Evidenze", ma giratevi tutto il sito)
Sono 15 Anni che non vengono ascoltati, sono 15 anni che cercano di porre l'accento sulle loro argomentazioni, e niente... nulla.  Tutto un buco nell'acqua. Ora i media sono concentratissimi sugli eventi, cerchiamo di documentarci sui fatti, cerchiamo di dare una mano alla Val di Susa, a fare conoscere realmente quali sono i motivi, i sospetti, le paure...Aiutiamoli.
Poi si potrà essere a favore della Tav oppure non, ma vi assicuro che non c'entra, non possiamo permettere che tutte queste persone vengano imbavagliate, dal potere mediatico che vuole distorcere.




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7 dicembre 2005



Il presidente della Cassazione:  "giustizia devastata dalla Cirielli"

Il 50% dei processi saranno cancellati...
Conitnuate a vedere l'isola dei famosi, a comprare telefonini, a leggere vanity fair, continuate nel vostro iperconsumismo mediatico. Fate bene, continuate a pensare alle pecore prima di andare a dormire, lasciateli a noi i numeri, i morti, i pensieri sulla Tav, lasciatela a noi la paura...





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5 dicembre 2005

2010

Una giornata del 2010

Così apprese che la legge era stata abrogata, così lesse che la 194 era cancellata...Così si accorse che il mondo che aveva intorno l'aveva tradito. Scosso, quasi ammutolito, ripose il giornale sul tavolino...Lo sbattere del bastone, adoperato per sfogliare il quotidiano, sul tavolino lo fece vacillare. Mario R. accese la tv, e si rese conto di quanto le cose fossero futili. Erano mesi che non accendeva la tv, c'era gente che ballava, sorrideva, uno zapping frenetico di risate e ballerine senza mutandine.
Erano le 11.28 e Mario R. si andò a vestire. Lavandosi, guardandosi allo specchio, tra le sue rughe, tra i suoi baffi, si sentì perduto. Il freddo della mattina, non lo imbarazzava, non si sentiva nudo, anzi si sentiva soffocato e coperto. Non capiva Mario R., non capiva chi e perchè aveva agito in questo senso. Si sentì impotente, impotente di contare qualcosa...Il parlamento aveva approvato una legge, che  cancellava la 194. Il silenzio delle tv sulle manifestazioni delle donne. Non capiva Mario.

"El pueblo Unido jamas sera vencido"
"Tremate, tremate le streghe son tornate"

Le donne, le donne, avevano perso la battaglia. Nessuno se ne era accorto quella mattina, ma Mario R. ricominciò a fumare. Uscì tardi di casa, verso le 12.00, si diresse al tabbaccaio e comprò un pacchetto qualsiasi... Fumò su una panchina di fronte il mare. Si sentì solo Mario R. Il mare d'inverno, la voce delle madre nella mente..."Le streghe son tornate". Che cosa era successo al Paese, perchè si erano dimenticati di tutte le lotte?
 
Erano circa le 15.30 quando Mario R. riaccese il televisore, cercando di sapere qualcosa in più. Le streghe non si vedevano, solo donnine ballare e sorridere. Ad un tratto gli parve di vedere un telegiornale dare la notizia, ma si trattava della solita sfilata di moda.
Accese il computer, provò a trovare delle informazioni, il testo della legge... Nulla, navigò tra i blog, chiunque dava una notizia diversa, c'era anche chi sosteneva che non ci fosse stata nessuna approvazione al Parlamento.
Si sentì, distorto, imbottigliato, Mario R. stava impazzendo, fumò molte sigarette quel pomeriggio.
Passò molte ore davanti al Pc senza riuscire a trovare un barlume di notizia, la cui fonte fosse certificabile. Nulla.
Alle ore 20.23 partì il suo Treno.
L'indomani, Mario R. guardò la frontiera e disperatamente si sentì in esilio.




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5 dicembre 2005

Civil Partenership Act

Londra. Allo scoccare della mezzanotte entrerà in vigore il Civil Partenership Act, legge che riconosce alle coppie omosessuali, gli stessi diritti che fino adesso vigevano per le sole coppie eterosessuali. Tra i primi ad usufruire di questa legge, ci sono anche i famosi cantanti George Michael ed Elton John.
L'Europa domani si sveglierà più adulta, più matura meno bigotta. Mentre i venti teoconservatori, i valori vuoti della morale cristiana, tentano di invadere il nuovo mondo e parte della vecchia Europa(Italia compresa), in oltre Manica si guarda avanti, tra i mille controsensi della guerra, tra i mille controsensi laburisti, l'Inghiliterra vuole crescere. Molti giornali oggi, si sono dilungati sulla diversità delle cerimonie tra rito "etero" e rito "omo", a me non interessa, voglio porre l'accento sulla grandiosità dell'evento, in quanto finalmente, a tutte le coppie è stato concessa la dignità di potersi "amare" liberamente, ponendo delle basi certe nella propria esistenza, basi che adesso spaziano dalle garanzie in materia di proprietà ed eredità all' adattamento del sistema pensionistico.
Sono contento, queste iniziative mi fanno ben sperare per il futuro che cresce...
Grazie Londra.




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4 dicembre 2005

Sala d'aspetto

Sala d'aspetto

Sul palco ci sono due file di sedie l'una di fronte l'altra, ogni fila è formata da 3 sedie, di colore nero, poste l'una  al fianco dell'altra. Delle voci si sentono provenire dalle quinte di destra. Ridono. Commentano, parlottano confusamente.

(Dalle quinte di destra, che rappresentano "l'ambulatorio" esce un medico, in camicie bianco). Va su e giù per il palco, e ritorna verso le quinte di destra. " Non c'è nessuno, incredibile oggi torno a casa per pranzo"
(Dalle quinte Una grossa risata) (poi una voce femminile) "Che peccato dottore".

Sul palco entra una signora anziano, portando in mano una busta arancione, la signora ha un impermeabile lungo, è truccata, ha i capelli corti, vestita male, sembrerebbe una contadina..:Si avvicina alle quinte di destra...
"Scuso"
(dalle quinte) Chi è?
Signora Anziana."Senta, io dovrei farlo vedere, i raggi di mio marito"
Ambulatorio."Signora abbiamo da fare rispetti la fila"
Signora Anziana."Sono sola io da qui, che fila dite"
Ambulatorio."Signora la fila, la deve fare"...
Perplessa la signora, prende la via delle quinte opposte...
Poco dopo entra dalle quinte di destra un uomo vestito di bianco(l'infermiere)...La signora di prima dalle stesse quinte, lo segue di corsa....
Signora. "Alfrè"
Infermiere (sembra non sentire, continua a camminare per il palco)
Signora: "Alfredo!"
Infermiere: "O maria, che vai facendo?"
Signora:"Alfrè, c'ho l'analisi di Antonio, che vuoi fare, non mi aprono"
Infermiere:" Chi non ti apre?"
Signora: "I medici"
Infermiere: "Beh, non ti preoccupare, siediti mo ci penso io"
"Signora: " Tu sia benedetto Alfrè"
L'infermiere entra nelle quinte di destra ("l'ambulatorio"), entra ride forte con i medici, poi esce...
Infermiere(rivolgendosi alla signora): "Aspetta un momentino solo"
Dalle quinte continuano a provenire risate e voci femminili. Nessuno esce, e la signora che si era seduta su di una sedia, comincia ad innervosirsi, si alza, sbuffa, tira su il collo, cerca di capire l'ora... "Ma che ora sarà" "Che ora sarà"
Si gira verso le quinte di sinistra..."Alfrè ma che ora è?"
Esce un medico dall'ambulatorio.
La signora si aggiusta,nervosamente, il colletto del cappotto, come per volersi ringalluzzire,va incontro al medico.
Signora Anziana."Dunque, queste sono le radiazioni che mio marito, no è che gli fa male la gamba, dopo che gli avevano detto di farle, allora cadendo ha sbattuto, guardi e menomale che gli avevano detto, insomma mica gli devo fare ingessare?"
Il medico. (Senza guardare le lastre)" Suo marito dov'è? "
Signora. "Sta in macchina, poverino, non riesce a camminare..."
Il medico." Signora, se non ce lo porta che pretende che le dica?"
Signora. "Ma guardi il risulato almeno, ci ha abbiamo perso una mezza giornata"
Il medico. "Porti qui suo marito, che sapremo valutare meglio...Venga, venga mi segua che le faccio vedere dove prendere una carrozzella per portarlo..."
I due escono dalle quinte di sinistra

Entra una giovane donna bionda che si tiene la mano sinistra dolorante, accompagnata dalla madre. 
Le due donne, si siedono sulle sedie nella fila più lontana dalle quinte di destra.
Donna bionda. "Lo sa che stiamo qua?"
Madre. "E come no, e poi ci riconosce non credi?"
Donna bionda. "Beh, speriamo, comunque non c'è fila."

Entrano dalle quinte di sinistra, due ragazzi che parlattano. I due si piazzano davanti all'ambulatorio.
Dopo i ragazzi, entra anche una coppia,  si siedono di fronte alla madre e alla donna bionda.
I ragazzi ridacchiano. Gli altri sono in silenzio.

Dalle quinte di sinistra, con il marito (un uomo grasso,anziano) sulla sedia a rotelle, rientra la signora anziana...
Signora Anziana. "O madonna, in un 5 minuti, tutto questo dobbiamo aspettare? Ma noi c'eravamo ancora prima."
Il marito sulla sedia a rotelle." Marì andiamocene dai".
Signora. "Ma che dici Antò". 
La signora si avvicinà silenziosamente, alla coppia e rivolgendosi all'uomo chiede con aria complice...
Signora Anziana."Lei ha visto, che c'ero prima io no?"
L'uomo. "Ma davvero siamo appena arrivati"
Signora. "Sicuro che non mi ha visto, sono quella che...Vabbè comunque mi ha visto Alfredo".
La signora, alza lo sguardo verso la platea, per cercare Alfredo, e pronuncia il suo nome abbreviato a bassa voce, quasi lo stesse chiamando. Poi abbassa il capo e torna verso il marito, quasi con un passo dell'oca, con le mani dietro la schiena, lasciando intuire agli altri, di avere il favore di questo Alfredo.
La signora anziana si va a mettere in piedi fronte al pubblico, dietro la donna bionda e la madre, il marito sulla sedia a rotelle è fianco a lei, anch'egli rivolto al pubblico.
La donna bionda, guarda la madre con aria scocciata.
Donna bionda." Sempre questa gente, dobbiamo trovare"
Madre." Non ti preoccupare tanto appena ci vedrà..."
La coppia, nn si scompone più di tanto, ma la moglie fissa con fastidio lo stomaco dell'anziano sulla carrozzella.
Dalle quinte di sinistra, rientra frettolosamente Alfredo, e corre verso l'ambulatorio.  Viene fermato dalla signora anziana.
Signora." Alfrè dillo che io sto qua da prima di tutti"
Alfredo.(ironicamente guardando la coppia) "Sì da prima di tutti, dai non ti preoccupare, (Guardando il marito sulla sedia a rotelle) Antò tienitela buona questa belva..".
Antonio. Ride,
Alfredo entra nell'ambulatorio. Poco dopo esce un giovane medico dall'ambulatorio, non fa in tempo a chiedere "Chi C'era", che i due ragazzi gli piombano addosso come falchi, e cominciano a parlare freneticamente, di calcio e caviglie rotte, di botte prese...Poi uno dei ragazzi, si leva una scarpa...e mostra il piede al medico. Guardando il piede, il medico consiglia al ragazzo di entrare in ambulatorio. L'amico resta fuori.
Donna bionda. "Comunque c'eravamo prima noi, un po' di rispetto"
Il ragazzo la guarda attentamente." No è che stavamo a giocare, sa siamo calciatori..".
Donna bionda.(ad alta voce)" La fila va rispettata". 
Uomo della coppia. "No è che dovrebbero mettere i numerini qua, oppure fare un altro ambulatorio".
SIgnora anziana." Se è per questo noi eravamo prima di tutti, avete sentito Alfredo".
All'affermazione della donna, torna il silenzio.
Esce dall'ambulatorio un medico anziano...pare essere il primario.
Madre. "Oh fabio, menomale, non sapevo se ti eri dimenticato"
Il medico guarda la signora con un sorriso." Dimenticato io? Ma come faccio. Dai su venite, andiamo nella mia stanza."
La coppia comincia a confabulare.
Uomo. "Dopo tocca a no"i.
Donna. "E la signora?"
Uomo. "No, questi sono arrivati per ultimi io non mi smuovo, lo sai come sono fatto".
Donna." Ma poverina, non lo vedi quello come sta ridotto?"
Uomo. "La fila è la  fila".
Donna." Ma noi non abbiamo fatto niente di che".
Uomo Arrabbiato." Senti, io ho male al ginocchio da un mese, dovrò farlo vedere".
Donna. Mortificata." Come vuoi."
Signora anziana. (rivolta a suo marito)" Dai su, non c'è più nessuno, appena esce Alfredo andiamo."
Marito sulla sedia. (con un rumore molesto dalla bocca) indica con la testa la coppia
Signora Anziana. "Stanno dopo di noi, sono brave persone"
L'uomo della coppia, comincia a parlare con la moglie, le parole del discorso, il pubblico non le può udire, si evince solamente, che i due stanno litigango e che il marito se la sta prendendo con la moglie...
Dopo poco il marito si alza dalla sedia, e va verso l'ambulatorio...Entra.
L'uomo." Mi scusi..,"
Dall'ambulatorio. "Aspetti il suo turno, guardi aspetti fuori".
L'uomo. "Ora senta, io non ho tempo da perdere. Il ragazzo sta andando via, non voglio perdere il turno, per piacere mi guardi". Ed entra nell'ambulatorio...
Esce dall'ambulatorio il ragazzo che era entrato senza scarpa, esce saltellando su un piede solo, perchè è ingessato all'altro. Esce, si appoggia all'amico.
Ragazzo ingessato." 20 giorni"
I ragazzi ridono e si allontanano verso le quinte di sinistra.(Cominciando a parlare di partite di calcio che il ragazzo ingessato salterà a causa dell'infortuneo)
La donna della coppia, guarda fissa i due anziani. La signora anziana, sembra scocciata, il marito sembra addormentato.
La donna della coppia. "Scusate, mio marito è fatto così"
La signora anziana. "Invece delle lauree, l'educazione vi serve"
La donna della coppia. "Io non sono laureata"
La signora anziana. "E neanche educata".
Poco dopo esce l'uomo della coppia sorridente... Si sta rimettendo il giaccone che si era tolto.
Guarda la moglie.
Uomo. "Niente, avevi ragione..."
La donna si alza lo guarda, e si avviano verso le quinte di sinistra.
Donna.(rivolgendosi alla signora)" Arrivederci".
I due anziani rimangono sul punto per ancora un po' di tempo, guardando il pubblico, circa per 1 minuto in silenzio, si sentono solo i respiri affanati del vecchio ed il tirar su con il naso dell'anziana.
Esce dall'ambulatorio Alfredo...
Si avvicina di corsa agli anziani...
Alfredo." Oh guardate, che se non vi sbrigate, tocca tornare domani!"
Sipario.
Rable




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2 dicembre 2005

Fuori Tema: Il bisogno incessante di capire la morte

Mi è capitato in questi giorni di intrattenere via email , uno scambio di opinioni, con un noto medico psicologo italiano. Questo medico, sostiene in sostanza che la vita si concatenata in un mosaico particolare, che è sorretto da un tutto. Per dirla in breve, ritiene che ognuno di noi, vive più di una vita in un unico schema: Quella che volgarmente è chiamata rincarnazione. Io sono molto scettico,  anche se il medico parla con l'esperienza dell' ipnosi regressiva che lo ha fatto affermare nel  campo psicologico. Sono scettico perchè ritengo che la vita si rigeneri con la riproduzione e quella che regredendo ci può apparire la nostra vita passata, altro non potrebbe essere che una vita sintetizzata nel nostro codice genetico, che inconsciamente estendiamo e facciamo nostra durante la seduta ipnotica. Ovviamente le mie congetture  si basano su nulla, pura presunzione. Pura speculazione, come direbbe il medico. Quello, di cui ho voluto parlare al dottore, invece è un altro argomento...Ho fatto della speculazione filosofica, sostenendo che per capire la morte, anzi, per accettarla, è necessario avere una visione del mondo e delle cose "allargata", cioè ritenere che oltre la realtà "Sensoriale"(quella che ci circonda e nella quale interagiamo), esista una realtà che chiamerei "asensoriale", nella quale siamo a contatto con il tutto. Ponendo l'esistenza aprioristica, di una realtà che non "si vede", ma che strettamente è parte di noi, anzi è l'altra faccia della medaglia, quella che ci riempie (e non ci circonda), si potrebbe capire che l'essere non è altro che una sfumatura di ogni tutto... E che la morte è la fine della sensorialità e l'inizio dell'asensorialità, nella quale non è detto che non inizi una nuova sensorialità, in tal caso  si concatenerebbe a quel mosaico di 'rincarnazione'. Oltrepassare quindi non solo la porta della vita, ma la porta del nostro cervello, nel quale io sono convinto che ci sia una (e non "la") risposta. Il professore, dopo aver letto le mie congetture, mi ha invitato a fare un colloquio con lui, prima del quale,  mi ha consigliato di documentarmi su alcune  scienze, che riterebbe necessarie per farmi concernere meglio i pensieri che teorizzo, inoltre mi ha consigliato, di spegnere il roboante pensiero, speculare e filosofico, e lasciarmi andare ad un cammino nel Sè. Che dire, ognitanto, si trovano personaggi, che dall'alto della loro professionalità, riescono ad interagire con dei 'bambinetti'.
Probabilmente è pura follia la mia, ma perchè non provare a vedere le cose, il sistema, da un'altra prospettiva. Che ci sia il nulla eterno, mi è troppo difficile da concepire, come è troppo difficile capire l'infinito...Sono in grado di teorizzare la finitezza, un susseguirsi di finitezze, ma queste finitezze non possono portare altro, che nuove finitezze. Una situazione di ipercubo, come qualcuno sostiene che sia la realtà. Dunque, per uscirne, la salvezza non può essere che al nostro interno.  Comincerò questo cammino, auguratemi buon viaggio.




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