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1 novembre 2005

Da Berlusconi il cammino da seguire: "lista unitaria, programma, vincere le politiche, partito democratico"

Washington. Il presidente americano George Bush "teme un cambio di guida del nostro Paese". Silvio Berlusconi, al termine di un incontro con il presidente Usa, riferisce cosi' dei suoi colloqui alla Casa Bianca con il leader statunitense. Interrogato dai giornalisti, che domandavano se avvessero parlato delle prossime elezioni in Italia, Berlusconi, durante una conferenza stampa presso l'ambasciata, ha risposto con una battutina: "Gliene ho parlato - ha detto - nel senso che gli ho garantito che vinceremo noi...". Poi il premier si fa serio...(populista?) e aggiunge: "Naturalmente, Bush teme un cambio di guida del Paese". Quando pero', nel corso della stessa conferenza, gli viene rischiesta una precisazione, Berlusconi fa marcia indietro: "Non mi ha detto esattamente cosi' - ha spiegato - ma e' evidente che udendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le truppe dall'Iraq, basta fare uno piu' uno per capire come la pensa il presidente americano". "E' evidente - ha concluso Berlusconi - che gli Stati Uniti usano non interferire nei problemi interni".
Il premier ha adoperato due "evidente": Che si stia avvicinando a Massimo D'Alema, che è solito adoperarli,anche a sproposito, per affermare la sua intelletualità? A quanto pare i due non hanno in comune solo, l'essere oggetti di satira da parte della Guzzanti.

A parte le baggianate, sarebbe inutile commentare anche l'ennessima contraddizione del premier.  E'  un politico che "evidentemente"  ha fatto il suo tempo, resterà negli annales,  morirà senatore a vita, resterà per sempre, lui, Berlusconi, l'uomo che tentò di cambiare l'Italia e l'uomo che contribuì a non far sì che  cambiasse.Proponeva di svecchiare la politica e riportarla ad un antico(quale?) splendore, ed è finito per farla odiare ancora di più; Credeva di risolvere tutto, e tutto gli è miseramente crollato addosso...
Sentire le sue parole da Washington, e non cogliere l'occasione per una riflessione attenta, e limitarsi alla facile demagogia di sinistra però è molto sconveniente...con l'omologazione che c'è in giro, si rischierebbe di dire le solite cavolate.
Berlusconi è stato astuto(come sempre), ha provato ad imbrigliare i comunisti sulla linea Zapatero, cercando di provocare la reazione della rifondazione pacifista. Il cavaliere, infatti,  spera che l'unione, si disunisca sulla politica estera... Prodi più volte ha detto, che dall'Iraq, i soldati verranno ritirati con una tempistica particolare, e non appena vinte le elezioni,  come fu per quelli spagnoli. La linea Prodi, sicuramente non piace, ai rifondaroli, e Berlusconi,  tenta, giustamente, di porre l'accento su questa (una delle tante) divergenza. Ma non creda, il politico Berlusconi, di riuscire a tracciare una breccia nella sinistra, così importante da farle perdere le politiche.
Probabilmente, ha ragione il premier, ci sono delle forti dissonanze nel centrosinistra. E' necessario, quindi che queste,  ci spronino a cercare  quelle intese che mancano, per governare serenamente il paese, e per arrivare alla realizzazione del grande partito.
Per arrivare al partito democratico, è necessario porre le basi di una grande alleanza. L'accordo programmatico dell'unione, sarebbe, anzi, è il passo fondamentale verso tale direzione, oltre che ad essere imprescindible per  vincere le elezioni politiche.
Perchè è inutile, compagni, prenderci in giro,  questo benedetto programma ancora non c'è. Lo si vede, lo si rimanda, lo si professa astrattamente...
Non sarà facile, allinearci con Bertinotti(che leggittimamente proporrà le sue tesi programmatiche), ma che allora si affrontino le nostre responsabilità, dimostriamo di non essere, dannatamente, attaccati alla poltrona, ed apriamo  un confronto, duro anche con i compagni di Rifondazione, affinchè questo bisogno di Unità, che tutti spasmodicamente, auspichiamo, anche proponendo la 'essenziale" lista uniti nell'ulivo per la camera, non venga meno. 
Sarebbe controproducente, infatti, dopo le Primarie, lasciare perdere il progetto della lista unitaria, sarebbe, stupido non volere dare un'identità forte alla sinistra italiana, che evidentemente esiste. Il programma trasversale, rappresenta un pilastro essenziale per la costituzione di tutti questi progetti. Il cammino, è difficile, ma procedendo un passo alla volta, unitariamente, si possono raggiungere tutti i traguardi, anche il Partito Democratico. 
Per il raggiungimento, di quest'ultimo obiettivo, sarà importante, riflettere su alcuni aspetti: l'importanza di rappresentare la sinistra socialista italiana, la necessaria importanza di appartenere all'internazionale socialista e al partito socialista europea.
E poi di misurare le conclusioni di queste riflessioni, con la voglia, l'esigenza di riunire, in unica sinistra nazionale, tutti quegli italiani che "disorientati" sentono di farne parte....Indovinate da che parte sto?




permalink | inviato da il 1/11/2005 alle 12:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

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