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(Italo Calvino)



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18 ottobre 2006

PD dei giovani

Quei giovani del PD...


Si procede confusi e  alle volte sordi nei confronti delle istanze e delle problematiche che  sorgono durante il processo verso il Partito Democratico.  Ebbene a prescindere dai 3 nodi critici che elencavo nel precedente post. Io ritengo ci sia una silenziosa questione strutturale che i giovani democratici devono assoultumanete affrontare. Questa è una questione implicita, parrebbe  scontata, quasi naturale, ovvero la rappresentanza dei giovani all'interno del PD. A prescindere dai possibili  dibattiti semplicistici. Non basta dire che ci sarà  un organizzazione giovanile del PD, ponendo aprioristicamente l' esistenza dei soggetti giovanili nella Margherita e nei Ds, è necessario andare più a fondo, oltre queste belle intenzioni.
Dunque se l'intenzione condivisa formalmente è quella di creare un nuovo partito, ex novo, che racchiuda (in sintesi) la storia del riformismo italiano, è parimenti che questo soggetto sarà la sintesi tra le 2 forme partito. il rischio per i giovani è di trovarsi imbottigliati in un processo che non possono riuscire a governare e che quindi strumentalizzati, ci ritrovarli rinchiusi in un coordinamento giovanile o qualcosa di simile. Dico questo per 2 ragioni fondamentali: 1 siamo sulla bocca di tutti senza che nessuno realmente ci chieda di partecipare. 2 Non abbiamo la forza per pretendere di essere ascoltati in un tavolo costitutivo del PD. In poche parole non basta partecipare alla carta dei valori sul Partito Democratico e non basta neanche dichiararsi soggetti (Sg e GdM) cofondatori del nuovo partito. E' necessario invece farsi sentire, organizzare iniziative a tappeto su i territori, arrivare ai congressi delle rispettive organizzazioni rinforzati e pronti per aprire una discussione profonda sul come stare nel nuovo soggetto e che tipo di rapporti avere con la dirigenza dei nostri partiti che andranno ad affrontare la costituente.
In sostanza ho il timore che molti di noi giovani abbiano la volontà di eclissare la forza  dei 20enni che è stata in piazza per manifestare contro le guerre, contro la precarietà, la forza di tutta quella generazione di primi elettori che hanno determinato quell'esigua vittoria del centrosinistra. E' necessario amici, pretendere di non essere oscurati, è necessario incalzare la pigrazia concettuale che attanaglia chi oggi si arroga la volontà di fare il nuovo partito.
Io dico non esisterà un PD senza PDG(Partito Democratico Giovanile).  Ed è una riflessione che nasce da un'analisi profonda della politica italiana, incapace di accogliere le più semplici istanze giovanili, incapace di candidare nuove leve nelle Istituzioni, incapace di apprendere le conoscenze della nuova generazione e di metterle al servizio di tutto il Paese. Non ci possiamo permettere di essere esclusi da un processo storico come questo. Cosa fare? Scendere in piazza, mobilitare le piazze? No, non basterebbe, dobbiamo aprire un confronto diretto, uno scontro diretto con chi deve ascoltarci, dobbiamo spronare la classe dirigente a fare i conti con noi. Non accontentiamoci delle percentuali. Non illudiamoci quando ci viene promesso il 30% del Partito Democratico, perchè non ci occorre, non lo vogliamo...Il 30% dovrebbe essere dei trentenni, se vogliamo che questo paese si rilanci. Noi ventenni dobbiamo partecipare al PD in un'organizzazione giovanile, perchè solo da lì avremo la capacità e il peso per rappresentare la nostra generazione.
Solo valorizzando i nostri progetti autonomamente, sperimentando nuove forme di partecipazione politica, solo avendo la capacità di includere e di ascoltare i territori, le strade i bisogni dei singoli e delle collettività, solo costruendoci un nostro potere contrattuale, avremo la capacità essere la classe dirigente del futuro. Abbiamo bisogno di una scuola di formazione politica che dovrà essere sperimentata ed attivata ad uso e consumo del PDG e di chi vi gravita intorno, abbiamo bisogno di un soggetto giovane politico, che dialoghi con i giovani precari, con i giovani imprenditori, con i giovani del mondo dell'associaizoni, con i giovani della confindustria, ponendo interrogativi sul processo di sviluppo del nostro Paese. Non possiamo lasciare interlocutori casuali, non possiamo pensare che la politica di domani si faccia attraverso personalismi. E non dobbiamo assolutamente credere che è possibile appiattire le tematiche dei 30enni con quelle dei ventenni. I 20enni hanno sete di conoscenza. I 30enni devono trasformare quella sete in azione. La natura del Partito Democratico sarà forte sole se come valore fondamentale avrà quello del riconoscere nei giovani cittadini una risorsa per il paese.




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16 ottobre 2006

PD

Sul Partito Democartico
Dopo Orvieto ad un anno dalle Primarie.


E' vero restano in piedi 3 nodi critici da sciogliere: La forma Partito(meno), Il contenitore Internazionale(un po' meno), I problemi (bio)etici(ancora troppo). Ci siamo noi però, sì, noi i ragazzi. Per strada, alle università, tra i banchi di scuola, nei locali tra i bicchieri di vino, esiste una generazione di giovani cittadini che ha voglia di essere rappresentanta, che manca della propria  identità, a causa di una  classe politica che  non riesce a rintracciarci. Un sopruso, forse una strumentalizzazione, basti pensare alla mancata rappresentaza politica alla Camera...Dove sono i 30enni? Dove sono i 20enni...Vivono immersi nella speranza di un domani che oggi possono già scordarsi. Viviamo  nella speranza e nel mantenimento dei nostri genitori, che ci ossessiona, che ci logora, che fa di noi una classe che ha già perso in partenza. Ma no, noi non ci stiamo, vogliamo andare avanti, vogliamo continuare ad investire nella nostra formazione, volare per il continenti, accedere ai programmi erasmus, pensarci Cittadini Europei. Vogliamo altre liberalizzazioni, vogliamo credere in questa finanziaria, che poteva essere migliore certo, ma che vuole ridare all'Italia delle opportunità. Partendo da un principio cardine, ineludibile, basta con i privilegi. Già, basta con i furbetti..Basta con i condoni fiscali, non abbiamo voglia di un Italia che paga una tangente allo stato per non essere controllata. Noi giovani non vogliamo essere sporchi, vogliamo portare con noi le istanze di un nuova questione morale, vogliamo portare con noi la nostra storia, il nostro odio contro la guerra, la nostra sete di vincere le scommesse che nessuno ha l'intelligenza di  lanciarci...Vogliamo l'accesso al credito, vogliamo che il diritto all'informazione ci venga garantito come e non meno del diritto alle ferie, un diritto che speriamo  un domani  averemo il lusso di permetterci... Già, vogliamo volare con i nostri progetti, amare questo Paese, credere che dal fondo, dal baratro dove è sguazzato, possa rinascere...Più completo, meno corporativo, più forte...Un Italia con le gambe giovani. Vogliamo pensare di essere una generazione capace di fare il salto di qualità, semplicemente perchè attraverso di noi, attraverso la nostra conoscenza, il Paese troverà quella dinamo indispensabile per il suo rilancio. Queste tematiche, purtroppo, devono avere un accezione politica puntuale, altrimenti sarebbero banalmente  offuscate nell'oblio della demagogia. E' bene che ci venga anche restituito il sano senso di Utopia, che ci è stato strappato da una classe dirigente incapace di ascoltare le più piccole preuccupazioni, una classe dirigente che si strumentalizza processi politici epocali, nel nome di spazi personali...Spazi personali di soggetti che nella politica forse hanno speso tutto, e con rammarico dico, forse troppo. Vogliamo essere accettati come futuri dirigenti di questa società, vogliamo che vengano sradicate dall'Italia logiche medievali di vassallaggio. Non abbiamo tempo per restare fermi amici, dobbiamo lottare affinchè il nostro tempo ci venga riconsegnato. Dobbiamo essere solo noi i portatori delle nostre tesi, non possiamo confidare nella riuscita del singolo, non possiamo rifugiarci nei favori personali...Dobbiamo essere uniti in una lotta generazionale che ci coinvolga nel quotidiano, che sbatta in faccia la realtà, la nostra drammatica situazione. Badate amici, non avere il coraggio oggi di riconoscersi in un percorso politico storico, escluderà che questo abbia la straordinaria portata di rendere le nostre tematiche realizzabili. Se non avessimo la capacità politica di condurre il processo, se lasciassimo che questo venga assorbito  in un dialogo tra le segreterie dei partiti, possiamo star certi della nostra esclusione  dal rinnovamento del sistema politico italiano. Il tema è partecipare attivametne alla programmazione dei contenuti del futuro Partito Democratico e sul come strutturarci in un soggetto generazionale più forte di quello che oggi sono la Sinistra Giovanile e i Giovani della Margherita. Come pensare di porci, su un piano vicino alle realtà delle città, di come raccogliere dal basso la partecipazione di quei tanti ragazzi che oggi non conoscono la politica, di tutti quei ragazzi che sono stati delusi da essa, ma che hanno un gran voglia di tornare a sognore. Noi dobbiamo avere il coraggio di restituire il sogno ai ragazzi, chi come chi scrive ha ancora una passione immense, ha l'obbligo morale di rianimare la passione della propria generazione. Non ci sarà nessun santo che verrà in nostro soccorso, anzi, verremo accusati di poco protagonismo, di mancanza di contenuti, di mancanza di progettazione e poi forse anche di movimentazione.  Oggi la generazione dei ragazzi del centrosinistra deve raccogliere 2 sfide. Quella di dialogare con il governo, per fare in modo che passino roboantamente quelle riforme che per noi oggi rappresentano le basi sulle quali costruire la nostra società(Università, Scuola, Lavoro, Accesso al credito, Europa, ecc...). E quella di rappresentare l'avanguardia politica nella progettazione del nuovo Partito. E' bene che si faccia attenzione, non dobbiamo pensare di riformare i nostri partiti, bensì di fare assieme un nuovo partito. Con una logica che vada oltre i ruoli ed i giochi di potere, ma che sperimenti nuove forme di aggregazione, che sfrutti le risorse della società di oggi, risorse che solo noi siamo in grado di gestire e progettare. Quello che chiedo a tutti è una scelta di coraggio, una scelta di studio, di conoscenza, di lotta costruttiva...Non possiamo rovinare su discussioni che non ci appartengono, non possiamo discutere di un qualcosa che non decideremo, dobbiamo sforzaci di andare avanti sui nostri temi, con una spinta propulsiva, che incalzi la dirigenza politica attuale, che non le permetta, in soldoni, di tenerci "Buoni".
Vi ringrazio.

Ps.
Spero di non esservi mancato troppo
Marco Rable




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20 marzo 2006

Non si va in cielo in Pininfarina

Parte dell'intervista a Pininfarina...oggi su La Repubblica

E allora come giudica gli applausi, le urla da stadio, che hanno accolto Berlusconi?

"A Vicenza ci sono stati due convegni: uno prima dell'intervento di Berlusconi; un altro durante l'intervento di Berlusconi in cui vi è stata un'affluenza anomala e sicuramente di supporter del leader. Aggiungo che ognuno ha la libertà di fare i comizi che vuole, ma non può venire a farli a casa nostra, quando sono state fissate altre regole del gioco. Poi ha cercato di dividerci, dicendo che dobbiamo lavorare di più anziché andare in Confindustria, insultando così il nostro impegno civile e associativo. Ma non ho finito".
Prosegua.
"Berlusconi ha sostanzialmente detto che chi non la pensa come lui o ha mandato il cervello all'ammasso oppure ha qualche scheletro nell'armadio da nascondere. Questo approccio al dibattito politico da parte di un leader di partito mi appare, ripeto, antidemocratico e offensivo. Ma detto ciò la Confindustria resta autonoma".

Ma politicamente divisa. Non crede?
"La Confindustria non ha minimamente la pretesa che i suoi associati votino nello stesso modo. Perciò, da questo punto di vista, non siamo mai stati omologati".

Non avete pensato di interrompere il comizio di Berlusconi, visto che aveva dichiarato di voler violare le regole del confronto?
"Sono certo che abbiamo fatto la cosa migliore in quel contesto. Non potevamo escludere il rischio di uno scontro anche fisico in platea. D'altra parte Berlusconi non solo è stato scorretto nel metodo, ma anche nei contenuti. Ci ha accusati di essere catastrofisti, ma i nostri dati sono quelli della Banca d'Italia, di Eurostat, del Fondo monetario, e i numeri non sono né di destra, né di sinistra. Abbiamo anche detto che la crisi viene da lontano e che è strutturale. Ma dire che il Paese va bene, mentre è fermo, mi sembra assolutamente sbagliato. Non si può negare ciò che è evidente e per potere risalire dobbiamo sapere da dove partiamo. Questo non è catastrofismo, ma obiettività".

A lei è piaciuto l'intervento di Prodi, candidato del centrosinistra?
"Su alcuni punti è stato convincente, su altri meno. E non voglio aggiungere altro".


Ho scelto di ritornare nel blog, con queste parole, perchè le trovo emblematiche, perchè ritengo che Berlusconi abbia sforato, che ormai sia esagerataemente al di là della rabbia, che ormai si sia accorto di quanto il paese lo rinneghi...Arrivare a portare "tifosi" qua e là come un gerarca...come un dittatore...Come??
Avrei potuto scegliere di parlare di diverse cose, del duello in Tv, dell'Iran, della Lega, della spaccattura nel Polo...e dei "sorci che abbandonano la nave" (così la pensa silvio)...ma queste parole mi sembrano davvero riassuntive...a presto...E grazie per la vicinanza in questi giorni difficili.




permalink | inviato da il 20/3/2006 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


9 marzo 2006

Caro Mieli

Caro Mieli,
sono un giovane studente, con un po' di passione per l'attività politica. Ho trovato il suo editoriale  puntuale ed attento, credo che il senso che lei abbia voluto esprimere sia ben chiaro: L'Italia ha bisogno di cambiare pagina.
E' un senso che si avverte per strada, tra la persone, lo si avverte in questi giorni di campagna elettorale, durante i volantinaggi al mercato, davanti alle scuole. L'Italia è stata sommersa dalle false promesse, dalle false aspettative, l'Italia è stata imbottigliata da un cultura mediatica che l'ha invasa e l'ha stordita. Le persone hanno voglia di una risposta chiara, una risposta frontale a questo modo di agire che ha caratterizzato il centrodestra. Trovo, anche io, in Romano Prodi, la capacità di affrontare questa sfida, credo che Prodi abbia tutte le abilità, tutte le forze e soprattutto tutte le 'idee' per farci uscire da questo pantano, un pantano dal quale si uscirà solo assumendoci le nostre "responsabilità" di società civile.  
L'Italia è una paese che ha bisogno di Università, ha bisogno di Giovani, ha bisogno di Lavoro, ha bisogno di una flessibilità che garantisca il lavoro ma altrettanto garantisca il Futuro. Purtroppo, oggi, questa legge 30 non ci offre quell' opportunità  di progettare il nostro futuro. Sì, caro Direttore, noi giovani abbiamo voglia di "Progettare", noi non vogliamo accontentarci dell'immediato, di quello che i mass media, di quello che il roboante inferno televisivo vorrebbe trasmetterci: "Prendi tutto adesso"...Noi non vogliamo che tutto sia facile, noi vogliamo rimboccarci le maniche e impegnarci per ottenere il nostro sviluppo che vogliamo sia sostenibile. Noi non vogliamo accettare i criteri dell'iperconsumismo, perchè sappiamo che accentandoli, senza porci delle alternative valide, non avremo l'opportunità di garantirci uno stile di vita simile a quello dei nostri genitori (neanche a dire uno migliore ). Il tema del lavoro, il tema del restituire la progettualità ai giovani, credo sia un tema improcastinabile da affrontare, ci vuole una serietà obiettiva, che l'Unione ha la volontà di mettere a disposizione dei cittadini.
Oggi noi giovani, viviamo in un paese, che non crede nella cultura, che potrebbe e dovrebbe essere la dinamo di uno stato come l'Italia che possiede una ricchezza ed una risorsa culturale straordinaria. I dati sono alla mano, l'Italia è il fanalino di coda in Europa per finanziamenti alle attività cultura(Il ministero dei beni culturali ha perso in questi 5 anni circa il 25% degli stanziamenti). E' semplice rendersene conto, anche per strada, intervistando i ragazzi sui i libri che leggono, su quante volte vanno a teatro in un anno...oppure basta andare in una di quelle vecchie librerie a gestione famigliare (quelle poche che ci sono ancora) e chiedere come vanno le entrate negli ultimi anni...E' questo il tono decadente della nostra società, che preferisce un happy hour, fatto di amenità e commenti sul grande fratello o la fattoria rispetto ad un aperitivo letterario, ad un dibattito necessario sul da farsi per rilanciare le nsotre opportunità.
Per questo la geniale intuizione della 'Governance Dinamica' del'Unione, non può non essere premiata, da chi, come me crede nella risorsa culturale...Bisogna costruire una rete dal basso, assieme alle associazioni, bisogna riportare in vita quell'immensa energia, quell'immenso senso intriso di sapere, che aleggia tra i nostri viali e i nostri corsi.
Noi giovani, vogliamo andare a Teatro, vogliamo scrivere, vogliamo sapere. Mi auguro che la futura legislatura,  abbia la forza di scommettere sul protagonismo giovanile...E come non augurarsi che vinca Prodi, dopo aver letto il libro bianco sulle giovani generazioni della sua commissione?
E qui arrivo all'ultimo tema della mia lettera: L'Europa.
L'Europa, oggi, rappresenta per me ed i miei coetanei un'immensa possibilità, putroppo questo governo in questi anni, non cia ha favoriti nello spostarci per il continente, questo governo non ha voluto scommettere sulla Generazione Erasmus, questo governo con le sue mancanze  ha minato la nostra possibilità di essere la Prima vera Generazione di cittadini Europei.
Prodi e l'Unione, come tutti sappiamo, vanno in una  direzione completamente contraria, Prodi e l'Unione credono  che l'integrazione tra europei, rappresenti il futuro, loro credono che attraverso la costruzione di un Europa più integrata si avvii un processo di identità che porti il nostro Continente ad avere un impatto più incisivo sulla politica internazionale. 
L'Italia con la sua politica europea, sta venendo meno al patto di Lisbona, oggi l'Italia si sta allontanando da quello stato di Governance che l'Europa vuole ambire di essere, e si sta drammaticamente cristallizzando su quel modello piramidale inflessibile ed immobile, dove il cittadino viene sommerso dal governo. Questi sono solo alcuni punti, per i quali credo che l'Italia di Prodi, sarà migliore di quella di oggi, questo è solo un segnale che voglio dare ai miei coetanei che credono che tra Prodi e Berlusconi non ci siano differenze. Il mio è solo un segnale positivo per chi crede, aprioristicamente, che questo degrado sia ineluttaibile, per chi non ha il coraggio di scegliere e di cambiare strada...a Tutti voi amici dico che io, il 9 Aprile, voterò per il centrosinistra.
Infine ringrazio lei, caro direttore, per la forza e la tenacia che ha dimostrato nel suo editoriale, e durante tutta la direzione del Corriere. Spero, che questo mio piccolo contributo, non faccia di me un ragazzo dei poteri forti, ma, anzi  mia dia la capacità di sentirmi ancora più Europeo.
Distinti Saluti
Marco Rable




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3 marzo 2006

Il portafoglio

Con fare stanco e stressato frano sulla mia scrivania, ho anche una palpebra tremante da giorni...maledetti impegni elettorali.
Il computer è acceso,ho molto sonno, ma so che non riuscirei a dormire,  sento un incessante bisogno di ordine, e quasi quasi metto tutto a posto, è sera lo so, ma quando mi sento così prima di andare a dormire ho sempre riordinato...Anche da bambino riordinavo le mie stanze coi giocattoli la sera...Una metafora della vita? forse.
Poi d'improvviso mi accorgo, di un fastidio continuo a cui non davo retta, sento qualcosa di insopportabile sulla mia chiappa destra... è il portafoglio, lo tiro fuori...E' un disastro, malconcio, gonfio che sta per scoppiare, sembra uno straccio per pulire le cloache pubbliche . "Bene- penso- riordinerò questo". Mi affretto tiro fuori tutte le cartacce che da mesi si annidano nel mio portadanari...che è completamente rigonfio di cianfrusaglie, e già che ci sto vuoi vedere che  trovo anche qualche euro che non mi farebbe male? Prendo ad una ad una tutte le scartoffie e le ripongo sul tavolo... Cerco di scavare nelle parti più "intime" del mio portasoldi, anche in quei posticini, dove chi ne ha la fortuna ripone le carte di credito, io quella zona invece l'ho sempre sfruttatta per i cosidetti bigliettini, per le tessere dei dei circoli ed ovviamente per la patente...e toh guarda c'è anche una vecchia Visa Electron... è stata, la mia unica carta di credito, un'esperienza che durò una settimana...Ci sarà ancora qualcosa dentro? Paranoia: dovrei farla tagliuzzare da una banca? Mi costerà qualcosa disattivarla?
Ok, ho finito con i bigliettini, sono tutti sulla mia scrivania, c'è un bigliettino dove avevo appuntato il codice puk della mia scheda omnitel...Ora è disattivata...
"Quanta roba da buttare- penso- ma come faccio?" Chi ha il coraggio di buttare i ricordi, odio le cose, le odio...perchè me ne innamoro, mi innamoro degli attimi che mi hanno regalato, mi innamoro dei sapori che non voglio dimenticare...Vorrei buttare ad  esempio questa tessera, è di un negozio di vestiti,  non ci entro da una vita, ma come faccio? Sono passati più di 5 anni, eppure qui c'è ancora appuntato un acquisto che ho fatto..."un paio di scarpe"...tra l'altro mai messe. No, non ci riesco a buttarla, ricordo persino quel commesso, ci avevo fatto amicizia, era un cretino come me e mi faceva troppo ridere, oppure credevo che mi facesse ridere...Mi ricordo le bermuda che mettevo sempre quell'estate che poi le avevo comprate in quel negozio e me le aveva consigliate lo stesso commesso, mi piacevano parecchio perchè erano "sfattone", così dicevo...Che testa di cazzo!...
Mi ricordo che quell'anno avevo  fatto il mio primo tatuaggio...Il leone. Che bei tempi, erano tremendamente incerti, credevo persino che quasi tutto il mio destino dipendesse da me...Eh caro Carlop, il meglio era passato? Chissà...La mente mi fugge altrove, ma ora devo decidere...  buttare o non buttare? This is the question...Sì ma se questa roba  non la butto, dove la metto? Di nuovo nel portafoglio? No, cazzo è un casino...Nel portafoglio non  la rivoglio, un portafoglio pieno di cazzate..."I miei ricordi di carta"...Basta, devo disfarmene. 
Noto un piccolo foglio scolorito, accartocciato, sembra che qualcuno vi abbia scritto qualcosa con una matita spuntata...Lo apro e leggo : "nel basket conta giocare fino alla fine, non conta soltanto vincere o perdere, la vita è una partita di basket...giocala!"...
Come un spillo che mi punge il naso mi sento arrossare il viso, le narici adirarsi, e gli occhi di conseguenza  stropicciarsi. Mi scende una lacrima sofferta dall'occhio, mentre l'altro finisce ad iniettarsi di rosso...Mi vibra il cuore, mi 'risuona' nel naso il sapore di quei giorni, di quando ero solo, di quando ero disperato, di quando insieme ad un amico sognavo un futuro che mai c'è stato...e che per fortuna forse, mai ci sarà.
E poi d'improvviso ricordo quell'attimo, ricordo, quell'istante, quel giorno, ricordo quel momento, quando scrissi quella frase. Era una sera d'inverno, io ed un mio amico, eravamo in "taverna", così chiamavamo, appunto la taverna di un altro nostro amico che quasi tutti i giorni ci ospitava per le nostre serate di studenti universitari appena diplomati. Quella sera, mentre ci facevamo una canna, una di quelle tante canne con le quali frantumavo  spensieratamente il mio cervelllo,  quanto ci piaceva fumare, eh compagni? quindi quella sera, io ed Andrea, così si chiama il mio amico, pensavamo che in sostanza il basket fosse la metafora giusta per quantificare la vita, fosse un giusto metro di valutazione per una "cosa" come la vita, che metri di valutazione, in realtà, non può avere...La nostra tesi...era, no non importa, non importa che vi spieghi cosa c'era in quella tesi così fresca ed ingenua, di interessante...Voglio solo dirvi che adesso ho tra le mani questo biglietto che è intriso di vita, che intriso degli odori scomparsi di quella taverna, che non c'è più, di quella taverna, che ogni sera si riempie di voci di ragazzi, di risate fresche, di tempi fuggiti, nei miei ricordi... E no miei cari amici, non  butterò niente, mi piace avere questi piccoli frammenti  nel mio portafoglio, e chissà poi magari fra altri 10 anni, mi deciderò a rimettere di nuovo tutto in ordine...ma per adesso preferisco avere tante scartoffie e pochi euro...
Dedico questo ricordo a tutti gli amici della taverna,  a tutti quei ragazzi che assieme a noi, immaginavano la loro vita, tra una canna, una partita di poker, e molte, forse troppe risate...




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25 febbraio 2006

Neofascisti

Giro i canali televisivi raramente, cerco di non guardare la televisione...Puntualmente a diverse ore, mi imbatto su rete4, ognivolta c'è Berlusconi che parla..."Abbiamo fatto, abbiamo risolto, ci siamo riusciti, abbiamo regalato, sono Napoleone, non mi piacciono i soldi, lo faccio per voi"....Dura la campagna elettorale, mi innervosisco se penso a quanto dovremo sopportare ancora. Rabbrividisco, per davvero, se penso all'accordo del centrodestra coi neofascisti e neonazisti, e penso che sia drammatico, vergognoso che i giornali italiani non ne parlino.
Il pensiero che mi assale, invece, quando penso alla vittoria della Cdl alle elezioni è uno solo...: Cosa fare. Ho davvero paura, per il mio paese, per il mio futuro, che tipo di progetto potrei sviluppare in un italia ancor più populista, ancor più da Reality?. Sarebbe avvilente, vedere i miei compaesani credere ancora una volta alle parole di Silvio, farsi nuovamente abbagliare dalla freschezza di questo venditore di fumo. Abile il premier, molto abile...Ed io che  sono una mezzatacca di studente, io che sono una mezzatacca di adulto, probabilmente se l'Italia si dovesse imbarcare, nuovamente, sulla stessa zattera camuffata da transantalitico, lascerò il paese.
Lascerò il paese perchè non accetto che in una coalizione di governo, anzi non accetto che in parlamento si presentino schieramenti che rinnegano la Shoah, che rinnegano l'Europa, che inneggiano al fascismo...Vergogna, dovreste provare solo vergogna.
50 milioni di morti,  l'umanità ha pagato questa cifra alla storia come fosse denaro, unicamente per colpa della ragione usurpatrice, dell'imposizione metodica che quelle correnti predicavano, la cultura della prevaricazione, la cultura delle bestialità hanno fatto implorare al dolore degli uomini la parola PIETA', una pietà che è stata sporcata dal sangue umano martoriato dall'odio più crudo, dall'odio più amaro,  quello che ammira la morte e rinnega la vita, un odio che  uccide violentemente (perchè altrimenti non potrebbe) l'amore...L'uomo è stato flagellato dalle stesse menti, che oggi, si ha il coraggio di rileggitimare, a causa della paura di non arrivare alla maggioranza di governo...No miei cari amici, io non sopporterò un simile affronto, io non accetterò di piegare la testa come purtroppo dovettero fare i nostri nonni...Se loro ci hanno insegnato qualcosa, se la loro sofferenza, se il loro sacrificio è servito a qualcosa, abbiate il coraggio di non calpestare i loro cadaveri, abbiate il coraggio di riflettere, di non introdurre nella nostra esistenza, già del tutto precaria, anche questa nuova ondata di odio...Non accettiamo di sporcarci ancora.




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22 febbraio 2006

Angelo Morales

Ognuno muore...
Come attori recitanti alle volte, spesso, fingiamo di essere eterni. Ognuno muore ed invece spesso qualcuno crede di essere vivo, qualcuno alle volte smette di amare e comincia a morire...oppure a odiare.
Ombre che dal mondo vengono riuschiate verso gli abissi del vuoto asensoriale, del vuoto fisico, chimico, matematico...Ombre aggrappate alla nostra luce, alla nostra vana speranza... questo siamo. Eppure capita, che a qualcuno di noi, venga inferta la condanna di non poter sperare, a qualcuno di noi è capitato di dover morire per mano di altri, per mano di uno Stato, di una Nazione. Qualcuno di noi è stato ucciso nel nome della Giustizia...Ricordi antichi e passati  che si mischiano vischiosi come sputi al nostro tempo. Muore il boia che uccide caino, morirà  la sua Mano, ed è già morta la vita di un condannato. Artificio di una vita, che attraverso l'odio, attraverso la disperata malvagità, ci porta a commettere l'omicidio, l'infanticidio, lo stupro...la tortura. Morti già siamo, quando in malvagità c'addentriamo . Abbiamo perso la luce, la speranza di vita, la possibilità illusoria che il dono quotidiano, come una condanna più generale, ci consuma da dentro. 
Eppure qualcuno ritiene che questa vita non sia un illusione, che questa vita abbia un senso compiuto, che tutti dovremmo seguire indistamente, qualcuno pensa che privando qualcuno della sua illusione, gli altri potranno continuare ad illudersi meglio... La condanna a morte è un gesto primitivo, perchè non conosce l'uomo, non conosce il disgelo che l'uomo con la sua vita ha creato nel nulla eterno, fatto di numeri e di equazioni, l'uomo cominciando ad illudersi ha inventato il respiro, ha inventato la vita, ha inventato i sogni...e poi la giustizia.




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17 febbraio 2006

La maratona

Il premier: «Porremo rimedio a una certa capacità di modificare i risultati elettorali, che appartiene ad una certa parte politica»...
????
Che tipo di rimedio sta ideando il premier? Che stia pensando di annulare i voti che andranno all'Unione? Che stia pensando di mandare in galera i 4 milioni di sostenitore delle primarie?
Miei cari amici, questa è la dura realtà della campagna elettorale, che sta rileggitimando il premier. Come abbiamo già altre volte affrontato questo tema sul mio blog, vi dico che non ci sono mezze misure. L'obiettivo è sparare a zero, come sui cartelloni "Tasse più alte sulla Casa? No grazie"...
C'è del senso logico? Purtroppo no. Efficacia? Discreta. I nostri manifesti stonano, sono sbagliati probabilmente, come è stato un errore forse, cercare di promuovere così centralmente il programma di 270 pagine. La campagna elettorale ha toni molto semplicistici, molto chiari, purtroppo non c'è spazio per contenuti. Allora mi chiedo, perchè non cominciamo con un dura campagna elettorale anche noi? Perchè non tiriamo fuori del cartelloni del tipo "ALL IBERIAN - IL REATO CANCELLATO" . Oppure "DIGITALE TERRESTRE - MEDIASET RINGRAZIA"...Qualcosa del genere.
Siamo davvero sicuri che Berlusconi abbia questa totale legittimazione a delegittimare l'avversario e noi non possiamo neanche provare a dire quelle oggettività che conosciamo?
Dobbiamo trovare dei messaggi semplici da mandare a quell'elettorato che è ancora indeciso, a quell'elettorato che sta di nuovo pensando di  votare  Forza Italia, sforziamoci assieme, facciamo un agenda di tutto quel che ha combinando il premier negli anni di governo, tiriamo fuori anche una campagna elettorale dura contro queste malefatte, non tiriamoci indietro su uno scontro a tappetto che possiamo vincere. Oppure, davvero, vogliamo provare a perdere queste elezioni? Voglioamo cioè andare in fuga finchè l'avversario non ci ha raggiunti?




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15 febbraio 2006

CDL No al contratto con gli italiani

Cesa: «Il contratto con gli italiani non ci sarà più, ci saranno 10 punti seri, la continuazione delle molte cose buone fatte da questo governo».
Un passo in avanti per quelli della Cdl?
A giudicare dai 10 punti sui quali si dovrebbe sviluppare il loro fantomatico programma direi di sì. Scelta politica quella di non ripresentare il contratto agli italiani? Sì, la dimostrazione concreta che comunque un'inversione di tendenza nella politica italiana ci dovrebbe essere. L'esperienza di governo è giudicata negativamente dagli stessi componenti dalla maggioranza.
Lo squalo Berlusconi, tenta in tutti i modi di spiegare che i sondaggi parlano di sorpasso al senato già avvenuto e di quasi parità al parlamento...
Cosa c'è dietro queste parole? Semplicemente, cercare di spronare quell'elettorato forzaitaloita che non andrebbe a votare perchè deluso. Il programma sappiamo bene che è una questione marginale nella Cdl, il programma occorre a Fini e a Casini, per fare facciata, a Berlusconi occoreva il nuovo Contratto. Sì, perchè la ristipulazione del contratto con gli Italiani, lo avrebbe aiutato sempre con quella parte del suo elettorato "indeciso", che vuole ancora ben capire se i fallimenti del governo che si avvertono sono davvero "colpa" di questa dannata sinistra che è così abile da riuscire  cambiare l'umore degli elettori attraverso l'emissione di qualche onda magnetica misteriosa, che cambierebbe la percezione della realtà .




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12 febbraio 2006

Diciamo per il bene della musica...ma sottolineo il mio disappunto per le catene... :)

Fate una lista di 7 canzoni che al momento vi piacciono particolarmente, non importa il genere nè niente, devono solo essere canzoni che davvero vi piacciono.

Postate il tutto assieme alle istruzioni nel vostro blog e indicate altre 7 persone per scoprire che cosa ascoltano al momento.


 



1.    One Vision, Queen

2.    Questa sporca vita, Paolo Conte    


3.    La porta dello spavento supremo, Franco Battiato     


4.    Girotondo, Frabrizio De Andrè


5.      Smithorian Institute of rhymes, Blackalicious

    

6.      Daphne Descends, Smashing Pumpkins

         
        7.    Bridge the Gap, Nas 



Ricevuto il testimone da Carlop ora tocca a loro....

Lunadivelluto,dedicatoate,irlanda,anonimoanomalo, estremamente, keshya, frenesia




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12 febbraio 2006

Quando basta un *click*

Scarichiamo e commentiamo il programma dell'Unione http://www.lafabbricadelprogramma.it/





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10 febbraio 2006

Punto della situazione

Arriva la batosta dell'authority 150.000 che Mediaset dovrà pagare come sanzione per le violazioni commesse durante la trasmissione televisiva, condotta da Irene Pivetti, "Liberitutti" andata in onda su retequattro il 4 febbraio. Secondo l'authority la trasmissione ha violato l'atto di indirizzo sull'informazione nel periodo pre-elettorale, in particolare i principi di "completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e parità di trattamento" e la norma che impone a registi e conduttori "un comportamento corretto e imparziale nella gestione del programma, anche in rapporto alle modalità di partecipazione e selezione del pubblico".Il premier urla allo scandalo rosso, al complotto dei trotskisti pronti a premere sull'Autorità per le comunicazioni a tal punto da deliberare una multa per un programma televisivo delle reti mediaset.
"L'armata di rai tre da anni commette delle violazioni nei miei confronti"...La risposta politica di Berlusconi. Solita e consolidatissima tecnica politica del premier: fare un uso pretestuoso di una qualsiasi situazione che apre un problema politico nel centrodestra, per rivolgere lo stesso problema contro l'Unione. Sembra un po' come chi sa di essere nel torto, e tenta di sottolineare quel che fa chi ha ragione... Ma l'ironia delle cose è che spesso la tecnica diventa davvero ridicola, diventa davverso spicciola, semplice. Con questo non voglio dire che la destra abbia torto o la sinistra abbia ragione, ma è il comportamento del Premier, quasi infantile, che leggittima la mia tesi.
Ormai la Cdl ha solo un obiettivo sparare a zero sull'Unione, che al contempo, ha l'obiettivo di parlare sostanzialmente ed unicamente di programmi, e di dare segnali di discontinuità dall'attuale governo berlusconi. Ora cominiceranno, nel centrodestra, come era banalmente intuibilie a fare la conta dei minuti che Piero Fassino è stato in Tv in questi ultimi giorno... L'obiettivo sarà  fare dimenticare agli italiani, che  nelle utlime settimane ogni mattina, ogni pomeriggio, ogni sera si sono sorbiti il povero Silvio.  Già il povero Silvio, che nessun programma televisivo ha voluto ospitare negli anni di governo, il povero Silvio, al quale nessun giornale riconosce l'ottimo lavoro svolto durante la legislatura...Ma è possibile che la campagna elettorale del centrodestra si sta riducendo a questo? Tutto qui, il solito cazzeggiare? Parlano dei controsensi della sinistra, dimenticando i loro controsensi esistenziali, basti pensare alle ragioni di vita della Lega Nord, basti pensare a Follini e poi a Berlusconi, oppure nuovamente a Calderoli...Controsensi chiari, lapalissiani, che in ogni coalizione politica sono naturali, eppure no, a sinistra sono troppi, anzi a sinistra sono Pericolosi...Perchè? Perchè noi, dicono i populisti mediatici(come piacerebbe dire ad Eco), tra il nostro schieramento ospitiamo i filoterroristi, i Komunisti, i mangiatori di bambini, vedi il Kompagno Karuso...
Che la decisione di candidare Caruso si possa discutere mi sembra evidente, ma da qui partire con le missive del pericolo bolscevico, del pericolo degli eversivi pronti a distruggere e fare saltare i cantieri(quei pochi avviati) per il paese, mi sembra davvero troppo esagerato, anzi mi sembra davvero ridicolo. Anzi, io ritengo che il tentativo di politicizzare una figura positiva del mondo giovanile, sia un gesto che può essere davvero importante, se le parti saranno in grado di assumersi le responsabilità della sfida che hanno intrapreso. Ed io ritengo che Bertinotti saprà gestire la vulcanicità di Caruso, e saprà canalizzare quella risorsa, che dovrebbe (Ma amaramente non è) il popolo no-global. E qui vengo, ad un altro nodo...Domani cominciano le Olimpiadi? Non voglio addentrarmi troppo, perchè davvero sarebbe troppo banale parlarne...Ma le vogliamo lasciare stare in santa pace queste benedette olimpiadi? Sono solo una grande opportunità per Torino e per il nostro Paese, con i pochi soldi che girano, con l'economia malgestita e poco dinamica, le olimpiadi ci fanno respirare...
Un ultima considerazione, io credo che il fallimento di questa dirigenza politica sia davanti agli occhi di tutti, ogni giorno. Solo i toni e i contenuti con i quali si pretende di fare la campagna elettorale dimostrano la mancanza totale di progettualità con la quale il centrodestra ha malgovernato il paese fino ad oggi. Leggi fatte perchè si dovevano fare...Droghe, Legittima Difesa, solo gli ultimi due esempi di una politica forzata e basata su dei contenuti privi di dialogo e di percorsi politici...Ma credo che gli italiani(italiani non nell'accezione che i reality show vorrebbero fare venire in essere), ne abbiano le tasche piene, credo che gli italiani, abbiano finalmente capito, che la politica ha passato in questi anni uno dei periodi più drammatici dela sua storia democratica...Il populismo ha preteso di cambiare il mondo in peggio, e spero che le elezioni lo bocceranno come merita...Quindi continui il premier con le sue ultime missive, faccia pure, sventoli pure le sue ultime bandierine di libertà fittizia, perchè dall'11 Aprile, si tornerà a lavorare...Dall'11 Aprile l'accezione di Italiani tornerà a essere quella di "Popolo Sovrano"...




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3 febbraio 2006

IL FUTURO COMINCIA ADESSO

Ieri sono stato a Roma, al Centro Congressi Cavour, per l'iniziativa "IL FUTURO COMINCIA ADESSO", promossa  da Sg.
Ho trovato abbastanza interessanti le tematiche che sono state affrontate, ma non del tutto, perchè penso che si potesse fare e dire qualcosa di più soprattutto da parte dei giovani, i loro contenuti francamente speravo fossero floridi di un esegesi politica più fine di un livello più alto, ma forse sono io che non ho capito a che tipo di gioventù l'evento era indirizzato. Comunque, è stato davvero  buono l'intervento del Presidente di SInistra Giovanile, Stefano Fancelli, che ha tracciato la linea della campagna elettorale su 5 punti fondamentali: Lavoro, Sapere, Merito(Donne e Uomini), Immigrazione, Droghe. Fancelli ha spiegato alla platea che il messaggio della campagna elettorale dovrà arrivare a tutti coloro che hanno creduto in Berlusconi, a tutti coloro che non hanno avuto la forza di capire cosa il premier avrebbe, realmente offerto all'Italia. Il presidente ha voluto anche spiegare, come la laicità e la partecipazione debbano essere le basi, sulle quali costruire le scelte per la campagna elettorale.
Mi ha colpito molto positivamente l'intervento di Piero Fassino. Il Segretario Ds, infatti ha contribuito con una ricca analisi, sulle ragioni della vittoria di Berluconi nel 2001,  e attraverso l'analisi ha saputo puntualizzare i temi che la campagna elettorale dovrà toccare: Futuro(Economico), Lavoro (Flessibilità), Ricerca(Scuola ed Università), Europa.
"Il partito - ha dichiarato Fassino- ha scommesso sul futuro, sui giovani, sul protagonismo attivo di una generazione, che ha voglia di essere ascoltata" .
Interessanti ma discutibili i dati presentati da Roberto Weber, SWG.
Quel che più mi ha colpito dei tanti dati, sono stati quelli sull'impatto televisivo di Silvio Berlusconi, più precisamente vedere come chi fosse stato poco esposto ai raid televisivi del Premier, giudicasse più positivamente il lavoro del Presidente, mentre chi è stato maggiormente esposto non giudica favorevolmente le iniziative di Berlusconi. Secondo Weber, questo significherebbe, che Berlusconi nuocerebbe a se stesso andando sempre più spesso in Tv. Io, non la penso così,  e vi spiego perchè: L'elettorato forzaitaliota, quello inattivo (che non andrebbe a votare), ha bisogno di veramente poco per essere riacceso, basta una battuta del Premier, una spiegazione favoleggiante della crisi, dare una buona dose di  colpe ai comunisti...ed il gioco è fatto. I telegiornali da quell'elettorato non vengono visti, i giornali non comprati, qualche volta Porta a Porta...Solo quando c'è Silvio. I più esposti a Berlusconi, invece...Siamo Noi, quelli del Pentagono Rosso, quelli che vogliono capire,  che vogliono incazzarsi. Dall'altra parte poi,  i più esposti, sono i berlusconiani convinti, lo zoccolo duro, i teorici del populismo... Quindi mi spiace per Swg, ma il dato indica un'altra cosa, che dobbiamo attivarci per una forte campagna elettorale tra la gente, dobbiamo essere da subito, un forza di discontinuità concreta, che si ponga frontalmente contro l'ideologia di forzaitalia. Per questo ho trovato confortanti le parole di Fassino quando dice "Parliamo solo di Programmi", perchè è proprio così, è proprio portando lo scontro sui fatti, che Berlusconi non può vincere.




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27 gennaio 2006

Un Giovane Europeo

Berlusconi continua le sue presenze televisive, parla, sparla, straparla...Mantiene intatta una delle sue più peculiari caratteristiche: L'incontinenza verbale...Sproloqui a sproposito. Sragionare e straparlare non sono spesso due cose che vanno di pari passo, nel premier le cose sembrano andare insieme.
Berlusconi mostra la sua inadeguatezza, la sua vecchiezza(non parlo di anagrafe), la sua mancanza di novità, la sua totale incapacità di rispondere alle grandi domande che noi giovani europei ci poniamo.
Non temete compagni, la campagna elettorale che stiamo  intraprendendo, sarà sì dura ma capace di soffocare gli ultimi rantoli della politica populista italiana. Il lavoro da svolgere sarà duro, dovremo tracciare progetti politici da condividere con tutti. Dobbiamo mettere a sistema le risorse di ognuno.
E' necessario non smettere di scrivere, di promuovere iniziative, è necessario condividere le nostre idee, adesso più che sempre. I blog possono e devono essere quella risorsa che ci unisce, che ci rende tutti più partecipi, che ci rende parte attiva del protagonismo politico. I blog per i giovani, i blog per il mondo di domani. Scommettiamo tutti su questa campagna elettorale, per tentare di dare all'Italia quella possibiltà che è mancata per tutti gli anni del malgoverno della destra, scommettiamo su Prodi e sul progetto Ulivista (nella sua accezione moderna) per ridurre il Gap che si è formato con il resto d'Europa. Per continuare a progettare una decentralizzazione dei poteri, che cristallizata sul "principio della sussidiarietà"(orizzontalità) sappia rendere i cittadini la base decisionale del potere. Scommettere per cominciare sentire l'Europa non come un problema economico ma come un grande sistema regolatorio, che sappia dare fiducia a tutto lo Stato partendo dal basso, dal cittadino, dalle associazioni, dagli enti locali. La scomessa  a Sinistra è imperniata sul linkarsi (come piace dire a Carlop) ai trend della Qualità della vita, ai trend del Bene Condiviso, ai trend dell'Università e della Ricerca. Gettare le basi per il futuro adesso, attraverso la nostra partecipazione, è fondamentale, perchè non essere attivi e restare  a casa significherebbe perdere le occasioni di domani. Dobbiamo sconfiggere il muro che ci porta a desiderare il futuro come una "cosa" materiale, da "possedere"...Dobbiamo sconfiggere le caratteristiche di questo sistema che ha portato in essere solo crisi consumiste che si sono manifestate con altrettante crisi da Reality Show, ambizioni materiali. L'ambizione materiale che afflige il nostro Paese oggi, è dovuta da una cattiva qualità della vita, che non ci ha portato più a desiderare il nostro Futuro e a progettarlo, ma a volerlo subito  e volendone restare subito, tutti appagati.  L'ottica materiale ha portato i giovani, i ragazzi a volere comprare  con criteri effimeri e quantitativi, ha portato gli stessi a desiderare di più, spingendosi sempre più in alto, in una archetipa scala di soddisfazione (effimera), che ha come suo apice la celebrità fittizia e orwelliana, che le realtà televisive sanno offrire (sono le numerose tipologie di realtà che 'parallelizzandosi' tentano gli spettatori di immettersi in una nuova realtà, che essi spesso simulano nella propria realtà quotidiana, un incessante tentantivo di venire fuori da qualcosa di preconfezionato e senza vie d'uscita.)
Noi giovani dobbiamo spazzare via questa spazzatura, dobbiamo spegnere i televisori, e comunicare, dobbiamo vincere le nostre pigrizie, dobbiamo accendere le nostre menti, e azionarci per tornare a progettare il nostro futuro. Cerchiamo di spingere i nostri amici verso un confronto che sia "Smascherante"(offrendo Sostanza oscurando la Forma), che sappia dare loro l'opportunità di rimettersi in discussione, che porti nuovamente la speranza e la fiducia nella politica e nella società.
Il progresso appartiene al presente, l'innovazione è la caratteristica fondamentale del sistema europeista, l'incessante bisogno di aggiornamento, l'incessante bisogno di conoscenza sono i termini con i quali competere nel grande continente senza nazioni che sta venendo fuori.




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18 gennaio 2006

Poker: La violenza politica

Sembra di assistere ad una partita di poker, dove un giocatore continua a rilanciare talmente forte, che gli altri non riescono a starli dietro...Il cosidetto gioco violento, fatto di "bui e controbui". Silvio Berlusconi ha scelto questa via per tentare di rivincere le elezioni. Ce la farà? Non so. Potrebbe farcela, a giudicare da quel fervore che è riuscito a scatenare tra i suoi elettori, quel fervore, che dopo gli anni di governo, sembrava finalmente spento. E' bravo, c'è poco da dire, è molto bravo... ieri un mio amico, un indeciso, mi ha anche detto che è "il più bravo", e che noi a sinsitra "non abbiamo comunicatori alla sua stregua", io di rimando ho risposto che fosse un "bene non avere gente alla berlusconi".
Avvilisce, però, sapere che l' Italia non riesce a svegliarsi completamente, che gli errori di chi ha sbagliato, forse non saranno pagati. E' avvilente vedere il popolo italiano, infarcito come un tacchino del ringraziamento, da slogan propagandistici e da frasi vuote.
Berlusconi ha insistito sui pranzi di  Prodi, D'Alema e Veltroni con  Bernheim, e che Fini ammettesse di essere stato anch'egli a pranzo con il francese, e che dicesse che di non trovarci nulla di male? Non ha importanza, in questa campagna elettorale, non importa adoperare la logica...E' necessario spiattellare compromessi, giochi oscuri in faccia alla sinistra, gridare allo scandalo, aizzare lo spirito paranoico e complottista dell'elettorato, ed il gioco è fatto. Così una frase come: "La vicenda Unipol ha evidenziato un gigantesco conflitto di interessi della sinistra che perdura da anni." acquista del senso compiuto, quando per correre ai ripari il centro sinsitra fa il gioco di berlusconi rispondendo che "Berlusconi non è una persona indicata per parlare di Conflitto di Interessi"...E voi direte perchè? Non è forse vero che non potrebbe? Certo, Berlusconi ha un gigantesco conflitto di interessi, ma l'elettorato che sente parlare di conflitto di interessi a sinistra e a destra cosa fa? Finisce con il pensare che abbia ragione Berlusconi, che sia a destra che a sinistra ci sono i soliti problemi... Perchè chissene frega di andare a capire che i processi sono stati prescritti, e che Berlusconi non è stato assolto. Il premier è come un abile giocatore che dice Cip, quando ha un buon punto in mano e aspetta che l'avversario si scopra. La campagna elettorate è molto dura. Io credo, ancora, che il distacco sia  di 6 punti, ma è necessario tornare a lavorare per completare il programma...affinchè questo sia l'argomento di discussione nei prossimi mesi, affinchè i pettegolezzi che vuole il premier, escano di scena il prima possibile. Il rischio non è soltanto di perdere le elezioni, ma è di non riuscire a costruire serenamente il nostro rapporto con gli alleati. Ritengo che la magistratura saprà appurare, come ha già fatto, l'irrilevanza delle accuse del premier...Dobbiamo essere in grado di non riconsegnare la palla in mano al cavaliere, come faremmo se tornassimo a sottolineare l'uso strumentale della magistratura.
 




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16 gennaio 2006

Consigli latini

La svolta a Sinistra


Cile: Michelle Bachelet è la prima Presidente donna.
 
La figlia del diavolo, come era stata definita dal centrodestra, ha vinto. Perchè figlia del diavolo? Semplice  perchè a 54 è single ha due figli con due uomini che non ha sposato e si è dichiarata agnostica...ah dimenticavo è anche socialista.
Moderata sul piano economico, radicale su quello "sociale", tenterà di portare alla svolta, un paese malgestito per troppo tempo, pensare che fino allo scorso anno non ammetteva neanche il divorzio. L'america latina, sta lentamente venendo fuori...




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13 gennaio 2006

D'Alema in cerca di riscatto

Berlusconi in recupero, a Tribuna Politica (rai 1) : "Ovviamente Fassino ha deciso di non partecipare al confronto con me, perchè sa che i miei fatti hanno ragione, e che dimostrerei le loro menzogne"

Arriva la notizia che Massimo D'Alema avrebbe accettato di partecipare ad un confronto con Berlusconi per giovedì prossimo su Alice (rai 2).

"Berlusconi, allora, parteciperà al dibattito?"
Berlusconi:"Vediamo perchè comincia anche il Grande Fratello perderemmo ascolti"
"Giovedì , quello dopo?"
"Vediamo"
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Signori siamo davanti ad una  campagna elettorale durissima. Estremamente dura, a qualcuno pare che i consigli ai forzitalioti arrivino direttamente da Karl Rove,organizzatore della campagna elettorale di George Bush contro Kerry. I sondaggi sembrano dare ragione al premier, ma ovviamente credo che gli spostamenti non si fermeranno fino al voto.
Hanno scelto una campagna americana,  perchè evidentemente era il loro unico modo per venire fuori dall'empasse.
Cosa fare?
Aspettare sarebbe un errore, è obbligatorio non accettare il muro contro muro, ed andare avanti nel nostro lavoro.
Spero nel dibattito D'Alema Berlusconi, nel quale Massimo si potrebbe finalmente vendicare della figuraccia fatta con la Bicamerale, quando di fatto rileggitimò quel Berlusconi che aveva perso ogni credibilità.
Massimo non a tutti capita una seconda possibilità.




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12 gennaio 2006

Giovani

I giovani.
Corriamo come se avessimo voglia di non incontrare che certezze tra le nostre aspettative. Spesso ignari, voliamo oltre i ricordi, oltre i consigli vuoti dal nostro passato, per tentare di arrabbattare un altro sogno, un'altra speranza nel domani.
Muore il giovane che non esce di casa. Muore il giovane che ha paura di volare. Si priva della sua maturità, si priva della sua possibilità. Viva gli Erasmus, "Viva l'Europa". Viva chi lavora mentre studia, viva chi sogna e chi spera...Viva chi non crede nei soldi, ma nella qualità della vita (come direbbe Rifkin).
I giovani.
Speriamo di arrivare ad ascoltare un desiderio, così a lungo da poterlo guardare.  Perchè puri d'animo, vorremmo alle volte, che fosse tutto bianco o nero, e d'improvviso c'aggorgiamo che tutto è confuso.
Resta indietro chi non accetta di cambiare, chi non coglie ogni sfumatura, chi non s'accorge che il domani e il dopodomani, sono oggi ed adesso, che per il futuro si spera, che non basta accettare il bisogno quotidiano e materiale. Viva chi beve del buon vino con gli amici, viva chi si innamora, chi smette d'amare per ricominciare a respirare, viva chi ha il coraggio  di scegliere, viva i giovani.
Tra un passato che ricordamo, tra il profumo dei banchi di scuola, tra le risate con un amico, si abbatte il tempo, che ci circonda.
Muoiono i nonni, muoiono le speranze, qualcuno resta devastato dalla paura, paura di  un' ipocrisia intangibile, che spesso è causa dei propri comportamenti, dei propri pensieri, e quando è più profonda, è causa delle proprie convinzioni. Viva le università, "Viva i Professori", viva chi è a contatto con le nostre realtà, viva chi fa ripetizioni, viva chi ci assapora.  
Presi dall'affanno, spesso, cerchiamo consolazione nel mondo adulto, insceniamo, mascheriamo, bisogni formali, ameni e convenzionali, con voglie sostanziali...Qualcuno alle volte dimentica il suo teatro, qualcuno alle volte, piomba nel burrone dell'irreale e vi resta appeso per i suoi anni...Altri, alle volte si ricordano delle maschere, si ricordano di essere giovani, e anche domani ricorderanno di esserlo stati. Viva la letteratura, viva la filosofia, viva chi legge e non guarda la televisione, viva chi sviluppa senso crititco, viva chi si specializza e non si generalizza.
Liberi di essere giovani, spesso però ammanettati nella schiavitù degli schemi mentali di altri...Privati dalla possibilità di scegliere da canoni imposti che ci imbottigliano, che ci tarpano, che ci ottundono le menti..."Presto compagni, apriamo gli occhi". In fondo siamo noi...
I giovani.




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11 gennaio 2006

Piero ha risposto ancora

Piero mi ha risposto ancora(alla lettera di due post fa), non posterò la sua risposta perchè mi piace conservare queste cose in una sfera personale. Non scrivo il post per auto onorarmi, poi di cosa? Il grazie va ancora una volta al compagno Piero, che riesce ad ascoltare i suoi elettori e farsi stimare quanto merita. Insieme a Piero Fassino per combattere durante la campagna elettorale.




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10 gennaio 2006

30 anni de La Repubblica



(dovrebbe essere il primo numero)

Repubblica
 compie 30 anni e festeggia on line, un giornale che sta al passo coi tempi...Un pezzo di storia del nostro paese, andate a vedere e ascoltare il contributo di Augias, Scalfari e Mauro.




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9 gennaio 2006

Mani Pulite 2. Una possibilità

Il potere politico corrotto per milioni di euro da Fiorani, affiora l'ipotesi di una lobby economica-politica, che indirizzasse le scalate alle banche....
Venti del passato che tornano per questa nuova tangentopoli. Tutto quanto si scatena prima di un voto... Chi, come il Cavaliere che scese in campo per cancellare il vecchio potere, ripeterà quel gesto? Chi, se non nuovamente, l'unto? Sarà ancora, lui, il divino Silvio a salvare l'italia dal male?
Nel frattempo, oggi,  emerge che il Cavaliere, grazie ad una delle tante leggi (art.8 finanziaria 2003) ad personam, è riuscito con 1800 euro, a sanare il debito di fiscale di Mediaset, che oltrepassava svariati milioni di euro. Ma i tg ne parleranno? 
Oggi comincia la campagna elettorale, saremo in grado, noi popolo italiano, di non farci imbaccuccare, e di scegliere un cambiamento di rotta reale? Sarà la nuova classe dirigente capace di non commettere gli stessi errori, che sono stati fatti in questa atipica epoca (94-2006)?
Dopo mani pulite decidemmo di cambiare, e ci siamo buttati nell'assurdo...Sarà in grado Mani Pulite 2, a farci ritrovare la ragione?




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4 gennaio 2006

Lettera a Piero 3

Caro compagno Piero,
in questi anni della mia maturazione, politica e culturale, tu sei stato sempre al centro della mia riflessione. Spesso, anzi quasi sempre ho convenuto con le tue opinioni. Spesso ho ammirato più di molti altri, le tue idee su come pensare il paese. Quando qualcuno, cercava i riflettori per glorificarsi come faro della sinistra, tu te ne sei sempre stato in disparte, come un abile tecnico, un abile leader, qualcuno diceva pure che eri poco carismatico...ma io non l'ho mai creduto. Qualcuno dice che era meglio Walter, qualcuno dice che Massimo D'Alema...No a me piace Fassino. Hai mantenuto la tua lucidità sempre, quando ti volevano mettere in mezzo allo scandalo Telekom Serbia, quando ti hanno massacrato di interviste dopo la sconfitta elettorale...Quando nessuno ha riconosciuto i tuoi meriti, mentre  lavoravi per un nuovo progetto, quando nessuno ha visto il lavoro estenuante che hai affrontato... Caro Piero, quando hai risposto alla mia lettera, quando con umiltà immensa, ho visto nella mia casella email, una lettera da te firmata...Come può, mi sono chiesto, il leader politico del più grande partito italiano, rispondere a me? La conservo gelosamente...
No caro segretario, non ho voglia di disilludermi come qualche destroide, forzaitaliota, politicante da strapazzo vorrebbe farmi fare...Io sono di sinistra, io credo ancora nel tuo lavoro, come un fedele soldato? No, come un ragazzo che anche attraverso le tue parole, ha imparato a ragionare.
Non si dovrebbero pubblicare le intercettazioni telefoniche? No, non credo...Ma come si può biasimare un giornale che riceve un nastro? Come ce la si può prendere con l'informazione?
Vorrei che  ci chiarissi la tua posizione, vorrei che  ci spiegassi i perchè delle tue parole...E credimi, caro segretario, non sembrano neanche così eccessive...ma sufficienti  ai forzaitalioti per alzare la voce...per dire "che è tutto uguale, che rubiamo tutti, che volemose bene e andiamo avanti"...No, segretario, non possiamo permettere che l'Europa si allontani così tanto dal nostro paese, non possiamo permetterci di incappare nell'Italia magnereccia, anche noi...Noi, che mandiamo i nostri tecnici per le università italiane, noi che pensiamo al futuro...Noi che vogliamo fabbricare una nuova Italia. E allora ben vengano i chiarimenti, ben vengano le dimissioni, se  ne sentissi la necessità. Perchè compagno, nessuno meglio di te potrebbe capire questa situazione, che è venuta in essere, in un periodo disgraziato...Restare uniti, per mantenere ciò che di buono abbiamo fatto fino adesso...Il mio vuole essere un appello all'unità, un unità che nei momenti difficili, nei momenti di confusione, potrebbe anche mancarci...ma sommando l'esperienza e il buon lavoro, da te svolto, credo che ci sarà.
Fai in modo che possiamo continuare a lavorare...come piace dire a te...per "il Paese"




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1 gennaio 2006

Al ballo mascherato della celebrità

Il silenzio di questi giorni è stato necessario, è servito a sottolineare la mancanza di certezze e conferme di questa stagione della nostra epoca. Fiorani, Ricucci, Fazio, Unipol, Popolare di Lodi, Banca Italia...Berlusconi a porta a porta, i morti, il sangue, la paura, la concezione materialistica del natale e del capodanno... Capodanno come futuro sul quale investire le proprie aspettative...Un futuro che non c'è, dato da uno scoccare di un canone. L'ultimo capodanno dell'era Berlusconi? Magari. Altrimenti? Esilio? Se dovessimo avere altrettanti anni di governo Berlusconi, sarebbe ancora giusto credere in questo Paese?
Sono queste le domande che devo pormi  il primo dell'anno.

Ieri sera festa. Sì, dopo 4-5 anni, che non organizzavo più feste, ho deciso di ritentare...Avevo voglia di capire se ero ancora capace, se Rable sarebbe stato in grado di fare divertire  qualcuno come faceva un tempo. Ci sono riuscito? grazie all'aiuto di Carlop, penso di sì, la serata è andata bene, scorreva veloce...Sbarazzina e intrisa di aspettative... Dicevo "in bocca al lupo per tutto" ai compagni..."auguri" a chi ha smesso di sognare... E voi ? Cosa volete gli In bocca al lupo, oppure gli Auguri?




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16 dicembre 2005

Incontro col Ministro...ops ministro????


Pescara.
"Stiamo recependo delle direttive che vengono dalla Banca Centrale Europea, indipendentemente da quello che e' il ruolo e la persona che oggi ricopre il ruolo di governatore della Banca d'Italia". Lo ha detto oggi a Pescara il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla posizione assunta dalla Cdl rispetto al governatore della Banca d'Italia Fazio sul quale pende il sospetto di insider trading dopo il ciclone che ha portato in carcere Fiorani. Alla luce delle dichiarazioni di Tremonti, che ha parlato di una situazione non piu' accettabile, Calderoli, a Pescara per la presentazione del libro "Frammenti di attivita' parlamentare" del sen. Andrea Pastore, ha detto: "Abbiamo dato il nostro ok rispetto all'emendamento che modifica la legge sul risparmio, recependo le indicazioni che vengono dalla Banca centrale europea e andremo in questo senso".
"Il disegno di legge sulla tutela del risparmio andava approvato prima" e con esso tante altre cose andavano "fatte prima". E' questo il parere espresso oggi a Pescara dal ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli. "Non sempre, trovandoci a dover fare tanti cambiamenti e tante riforme, e' possibile realizzarli tutti in un solo giorno. L'importante - ha concluso il ministro -e' realizzarli entro la fine della legislatura.
Parlando di un suo possibile coinvolgimento nell'inchiesta che ha portato in carcere Giampiero Fiorani, il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli ha detto di aver "dato in forma scritta tutte le risposte e le considerazioni che ritenevo di dare". L'invito lanciato da Calderoli e' "a leggere quelli che sono gli stralci pubblicati dai giornali, verificandone non solo le prime due righe ma tutto".
Che dire, avrei voluto che il ministro avesse colto la mia provocazione sulla castrazione chimica, ma evidentemente un piccolo collaboratore di un quotidiano locale, non ha importanza in merito a certe questioni. Oggi abbiamo assistito al classico discorso di Calderoli, non il Calderoli burrascoso, che si infervora e che dice assurdità, ma il Calderoli buonista che cela il suo animo "padano" in terra "straniera".




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9 dicembre 2005

Disinformation

Aiutiamo la Val di Susa

Volevo fare un post sui fatti di Venaus, poi ho letto l'editoriale di Antonio Padellaro e chiedo a tutti di fare altrettanto...
Padellaro, infatti, ha esposto esattamente i fatti di cui volevo parlare:  il dato politico, che si può trarre dopo questi giorni di scontri, ovvero (per chi non avesse voglia di leggere l'editoriale) trovare una spiegazione "elettorale" alle scelte del governo.
Non a caso, Padellaro, rievoca i fatti di Genova, dove continuamente, i media parlavano dei fantomatici Black Blocs, esponenti della sinistra più radicale, che volevano incessantemente scontrarsi  con le forze dell'ordine. Oggi siamo di fronte alla stessa situazione: Ci sono gli estremisti "di Sinistra", gli "Anarco insurrezionalisti", gli "Assassini con la bava alla bocca", i Compagni mangia bambini, folli e stupratori, che  vogliono portare lo scontro a Torino, Milano e Roma. Il Viminale assicura, fonti "certissime", fonti di "Intelligence". Ed allora? Allora sgomberiamoli con la forza, massacriamo questi comunisti.
Che poi Agnoletto e compagnia bella, potessero fare a meno di strumentalizzare anche la questione sulla Tav è evidente, ma anche opinabile. In Italia c'è il Sacro Santo diritto di protestare, sopattutto quando non si è ascoltati, vogliamo cancellare anche questo barlume di democrazia?
I media, i telegiornali, non fanno altro che parlare degli scontri, che tanto piacciono ai telespettatori medi, quei telespettatori ignoranti, che la notte su internet si scaricano i filmati degli stadi per guardare le risse, per godere del sangue come i primitivi, già, i media non parlano dei perchè, delle motivazioni, di cosa questa gente vuole. 50 mila persone in Val di Susa, assieme a tutti i Sindaci della zona, sono contrari alla Tav e quantomeno vogliono essere ascoltati, e quantomeno vogliono che il governo faccia delucidazioni sugli argomenti scottanti....Già ma quali sono gli argomenti scottanti?
Semplice, avete mai sentito parlare di Uranio Impoverito?
Quello della guerra nei balcani? Sì?
Beh in Val di Susa è pieno di Uranio Impoverito tra le rocce che sono state "scavate" per la realizzazione di miniere, proprio per ricercare questo maledetto Uranio...Indovinate dove dovrebbe passare la tav?
Ora voglio darvi un altro link che dovete ASSOLUTAMENTE vedere tutti quanti...Andate a leggere: Lega Ambiente Val di Susa
(il materiale sull'Uranio lo trovate sotto il link "Evidenze", ma giratevi tutto il sito)
Sono 15 Anni che non vengono ascoltati, sono 15 anni che cercano di porre l'accento sulle loro argomentazioni, e niente... nulla.  Tutto un buco nell'acqua. Ora i media sono concentratissimi sugli eventi, cerchiamo di documentarci sui fatti, cerchiamo di dare una mano alla Val di Susa, a fare conoscere realmente quali sono i motivi, i sospetti, le paure...Aiutiamoli.
Poi si potrà essere a favore della Tav oppure non, ma vi assicuro che non c'entra, non possiamo permettere che tutte queste persone vengano imbavagliate, dal potere mediatico che vuole distorcere.




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7 dicembre 2005



Il presidente della Cassazione:  "giustizia devastata dalla Cirielli"

Il 50% dei processi saranno cancellati...
Conitnuate a vedere l'isola dei famosi, a comprare telefonini, a leggere vanity fair, continuate nel vostro iperconsumismo mediatico. Fate bene, continuate a pensare alle pecore prima di andare a dormire, lasciateli a noi i numeri, i morti, i pensieri sulla Tav, lasciatela a noi la paura...





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5 dicembre 2005

2010

Una giornata del 2010

Così apprese che la legge era stata abrogata, così lesse che la 194 era cancellata...Così si accorse che il mondo che aveva intorno l'aveva tradito. Scosso, quasi ammutolito, ripose il giornale sul tavolino...Lo sbattere del bastone, adoperato per sfogliare il quotidiano, sul tavolino lo fece vacillare. Mario R. accese la tv, e si rese conto di quanto le cose fossero futili. Erano mesi che non accendeva la tv, c'era gente che ballava, sorrideva, uno zapping frenetico di risate e ballerine senza mutandine.
Erano le 11.28 e Mario R. si andò a vestire. Lavandosi, guardandosi allo specchio, tra le sue rughe, tra i suoi baffi, si sentì perduto. Il freddo della mattina, non lo imbarazzava, non si sentiva nudo, anzi si sentiva soffocato e coperto. Non capiva Mario R., non capiva chi e perchè aveva agito in questo senso. Si sentì impotente, impotente di contare qualcosa...Il parlamento aveva approvato una legge, che  cancellava la 194. Il silenzio delle tv sulle manifestazioni delle donne. Non capiva Mario.

"El pueblo Unido jamas sera vencido"
"Tremate, tremate le streghe son tornate"

Le donne, le donne, avevano perso la battaglia. Nessuno se ne era accorto quella mattina, ma Mario R. ricominciò a fumare. Uscì tardi di casa, verso le 12.00, si diresse al tabbaccaio e comprò un pacchetto qualsiasi... Fumò su una panchina di fronte il mare. Si sentì solo Mario R. Il mare d'inverno, la voce delle madre nella mente..."Le streghe son tornate". Che cosa era successo al Paese, perchè si erano dimenticati di tutte le lotte?
 
Erano circa le 15.30 quando Mario R. riaccese il televisore, cercando di sapere qualcosa in più. Le streghe non si vedevano, solo donnine ballare e sorridere. Ad un tratto gli parve di vedere un telegiornale dare la notizia, ma si trattava della solita sfilata di moda.
Accese il computer, provò a trovare delle informazioni, il testo della legge... Nulla, navigò tra i blog, chiunque dava una notizia diversa, c'era anche chi sosteneva che non ci fosse stata nessuna approvazione al Parlamento.
Si sentì, distorto, imbottigliato, Mario R. stava impazzendo, fumò molte sigarette quel pomeriggio.
Passò molte ore davanti al Pc senza riuscire a trovare un barlume di notizia, la cui fonte fosse certificabile. Nulla.
Alle ore 20.23 partì il suo Treno.
L'indomani, Mario R. guardò la frontiera e disperatamente si sentì in esilio.




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5 dicembre 2005

Civil Partenership Act

Londra. Allo scoccare della mezzanotte entrerà in vigore il Civil Partenership Act, legge che riconosce alle coppie omosessuali, gli stessi diritti che fino adesso vigevano per le sole coppie eterosessuali. Tra i primi ad usufruire di questa legge, ci sono anche i famosi cantanti George Michael ed Elton John.
L'Europa domani si sveglierà più adulta, più matura meno bigotta. Mentre i venti teoconservatori, i valori vuoti della morale cristiana, tentano di invadere il nuovo mondo e parte della vecchia Europa(Italia compresa), in oltre Manica si guarda avanti, tra i mille controsensi della guerra, tra i mille controsensi laburisti, l'Inghiliterra vuole crescere. Molti giornali oggi, si sono dilungati sulla diversità delle cerimonie tra rito "etero" e rito "omo", a me non interessa, voglio porre l'accento sulla grandiosità dell'evento, in quanto finalmente, a tutte le coppie è stato concessa la dignità di potersi "amare" liberamente, ponendo delle basi certe nella propria esistenza, basi che adesso spaziano dalle garanzie in materia di proprietà ed eredità all' adattamento del sistema pensionistico.
Sono contento, queste iniziative mi fanno ben sperare per il futuro che cresce...
Grazie Londra.




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4 dicembre 2005

Sala d'aspetto

Sala d'aspetto

Sul palco ci sono due file di sedie l'una di fronte l'altra, ogni fila è formata da 3 sedie, di colore nero, poste l'una  al fianco dell'altra. Delle voci si sentono provenire dalle quinte di destra. Ridono. Commentano, parlottano confusamente.

(Dalle quinte di destra, che rappresentano "l'ambulatorio" esce un medico, in camicie bianco). Va su e giù per il palco, e ritorna verso le quinte di destra. " Non c'è nessuno, incredibile oggi torno a casa per pranzo"
(Dalle quinte Una grossa risata) (poi una voce femminile) "Che peccato dottore".

Sul palco entra una signora anziano, portando in mano una busta arancione, la signora ha un impermeabile lungo, è truccata, ha i capelli corti, vestita male, sembrerebbe una contadina..:Si avvicina alle quinte di destra...
"Scuso"
(dalle quinte) Chi è?
Signora Anziana."Senta, io dovrei farlo vedere, i raggi di mio marito"
Ambulatorio."Signora abbiamo da fare rispetti la fila"
Signora Anziana."Sono sola io da qui, che fila dite"
Ambulatorio."Signora la fila, la deve fare"...
Perplessa la signora, prende la via delle quinte opposte...
Poco dopo entra dalle quinte di destra un uomo vestito di bianco(l'infermiere)...La signora di prima dalle stesse quinte, lo segue di corsa....
Signora. "Alfrè"
Infermiere (sembra non sentire, continua a camminare per il palco)
Signora: "Alfredo!"
Infermiere: "O maria, che vai facendo?"
Signora:"Alfrè, c'ho l'analisi di Antonio, che vuoi fare, non mi aprono"
Infermiere:" Chi non ti apre?"
Signora: "I medici"
Infermiere: "Beh, non ti preoccupare, siediti mo ci penso io"
"Signora: " Tu sia benedetto Alfrè"
L'infermiere entra nelle quinte di destra ("l'ambulatorio"), entra ride forte con i medici, poi esce...
Infermiere(rivolgendosi alla signora): "Aspetta un momentino solo"
Dalle quinte continuano a provenire risate e voci femminili. Nessuno esce, e la signora che si era seduta su di una sedia, comincia ad innervosirsi, si alza, sbuffa, tira su il collo, cerca di capire l'ora... "Ma che ora sarà" "Che ora sarà"
Si gira verso le quinte di sinistra..."Alfrè ma che ora è?"
Esce un medico dall'ambulatorio.
La signora si aggiusta,nervosamente, il colletto del cappotto, come per volersi ringalluzzire,va incontro al medico.
Signora Anziana."Dunque, queste sono le radiazioni che mio marito, no è che gli fa male la gamba, dopo che gli avevano detto di farle, allora cadendo ha sbattuto, guardi e menomale che gli avevano detto, insomma mica gli devo fare ingessare?"
Il medico. (Senza guardare le lastre)" Suo marito dov'è? "
Signora. "Sta in macchina, poverino, non riesce a camminare..."
Il medico." Signora, se non ce lo porta che pretende che le dica?"
Signora. "Ma guardi il risulato almeno, ci ha abbiamo perso una mezza giornata"
Il medico. "Porti qui suo marito, che sapremo valutare meglio...Venga, venga mi segua che le faccio vedere dove prendere una carrozzella per portarlo..."
I due escono dalle quinte di sinistra

Entra una giovane donna bionda che si tiene la mano sinistra dolorante, accompagnata dalla madre. 
Le due donne, si siedono sulle sedie nella fila più lontana dalle quinte di destra.
Donna bionda. "Lo sa che stiamo qua?"
Madre. "E come no, e poi ci riconosce non credi?"
Donna bionda. "Beh, speriamo, comunque non c'è fila."

Entrano dalle quinte di sinistra, due ragazzi che parlattano. I due si piazzano davanti all'ambulatorio.
Dopo i ragazzi, entra anche una coppia,  si siedono di fronte alla madre e alla donna bionda.
I ragazzi ridacchiano. Gli altri sono in silenzio.

Dalle quinte di sinistra, con il marito (un uomo grasso,anziano) sulla sedia a rotelle, rientra la signora anziana...
Signora Anziana. "O madonna, in un 5 minuti, tutto questo dobbiamo aspettare? Ma noi c'eravamo ancora prima."
Il marito sulla sedia a rotelle." Marì andiamocene dai".
Signora. "Ma che dici Antò". 
La signora si avvicinà silenziosamente, alla coppia e rivolgendosi all'uomo chiede con aria complice...
Signora Anziana."Lei ha visto, che c'ero prima io no?"
L'uomo. "Ma davvero siamo appena arrivati"
Signora. "Sicuro che non mi ha visto, sono quella che...Vabbè comunque mi ha visto Alfredo".
La signora, alza lo sguardo verso la platea, per cercare Alfredo, e pronuncia il suo nome abbreviato a bassa voce, quasi lo stesse chiamando. Poi abbassa il capo e torna verso il marito, quasi con un passo dell'oca, con le mani dietro la schiena, lasciando intuire agli altri, di avere il favore di questo Alfredo.
La signora anziana si va a mettere in piedi fronte al pubblico, dietro la donna bionda e la madre, il marito sulla sedia a rotelle è fianco a lei, anch'egli rivolto al pubblico.
La donna bionda, guarda la madre con aria scocciata.
Donna bionda." Sempre questa gente, dobbiamo trovare"
Madre." Non ti preoccupare tanto appena ci vedrà..."
La coppia, nn si scompone più di tanto, ma la moglie fissa con fastidio lo stomaco dell'anziano sulla carrozzella.
Dalle quinte di sinistra, rientra frettolosamente Alfredo, e corre verso l'ambulatorio.  Viene fermato dalla signora anziana.
Signora." Alfrè dillo che io sto qua da prima di tutti"
Alfredo.(ironicamente guardando la coppia) "Sì da prima di tutti, dai non ti preoccupare, (Guardando il marito sulla sedia a rotelle) Antò tienitela buona questa belva..".
Antonio. Ride,
Alfredo entra nell'ambulatorio. Poco dopo esce un giovane medico dall'ambulatorio, non fa in tempo a chiedere "Chi C'era", che i due ragazzi gli piombano addosso come falchi, e cominciano a parlare freneticamente, di calcio e caviglie rotte, di botte prese...Poi uno dei ragazzi, si leva una scarpa...e mostra il piede al medico. Guardando il piede, il medico consiglia al ragazzo di entrare in ambulatorio. L'amico resta fuori.
Donna bionda. "Comunque c'eravamo prima noi, un po' di rispetto"
Il ragazzo la guarda attentamente." No è che stavamo a giocare, sa siamo calciatori..".
Donna bionda.(ad alta voce)" La fila va rispettata". 
Uomo della coppia. "No è che dovrebbero mettere i numerini qua, oppure fare un altro ambulatorio".
SIgnora anziana." Se è per questo noi eravamo prima di tutti, avete sentito Alfredo".
All'affermazione della donna, torna il silenzio.
Esce dall'ambulatorio un medico anziano...pare essere il primario.
Madre. "Oh fabio, menomale, non sapevo se ti eri dimenticato"
Il medico guarda la signora con un sorriso." Dimenticato io? Ma come faccio. Dai su venite, andiamo nella mia stanza."
La coppia comincia a confabulare.
Uomo. "Dopo tocca a no"i.
Donna. "E la signora?"
Uomo. "No, questi sono arrivati per ultimi io non mi smuovo, lo sai come sono fatto".
Donna." Ma poverina, non lo vedi quello come sta ridotto?"
Uomo. "La fila è la  fila".
Donna." Ma noi non abbiamo fatto niente di che".
Uomo Arrabbiato." Senti, io ho male al ginocchio da un mese, dovrò farlo vedere".
Donna. Mortificata." Come vuoi."
Signora anziana. (rivolta a suo marito)" Dai su, non c'è più nessuno, appena esce Alfredo andiamo."
Marito sulla sedia. (con un rumore molesto dalla bocca) indica con la testa la coppia
Signora Anziana. "Stanno dopo di noi, sono brave persone"
L'uomo della coppia, comincia a parlare con la moglie, le parole del discorso, il pubblico non le può udire, si evince solamente, che i due stanno litigango e che il marito se la sta prendendo con la moglie...
Dopo poco il marito si alza dalla sedia, e va verso l'ambulatorio...Entra.
L'uomo." Mi scusi..,"
Dall'ambulatorio. "Aspetti il suo turno, guardi aspetti fuori".
L'uomo. "Ora senta, io non ho tempo da perdere. Il ragazzo sta andando via, non voglio perdere il turno, per piacere mi guardi". Ed entra nell'ambulatorio...
Esce dall'ambulatorio il ragazzo che era entrato senza scarpa, esce saltellando su un piede solo, perchè è ingessato all'altro. Esce, si appoggia all'amico.
Ragazzo ingessato." 20 giorni"
I ragazzi ridono e si allontanano verso le quinte di sinistra.(Cominciando a parlare di partite di calcio che il ragazzo ingessato salterà a causa dell'infortuneo)
La donna della coppia, guarda fissa i due anziani. La signora anziana, sembra scocciata, il marito sembra addormentato.
La donna della coppia. "Scusate, mio marito è fatto così"
La signora anziana. "Invece delle lauree, l'educazione vi serve"
La donna della coppia. "Io non sono laureata"
La signora anziana. "E neanche educata".
Poco dopo esce l'uomo della coppia sorridente... Si sta rimettendo il giaccone che si era tolto.
Guarda la moglie.
Uomo. "Niente, avevi ragione..."
La donna si alza lo guarda, e si avviano verso le quinte di sinistra.
Donna.(rivolgendosi alla signora)" Arrivederci".
I due anziani rimangono sul punto per ancora un po' di tempo, guardando il pubblico, circa per 1 minuto in silenzio, si sentono solo i respiri affanati del vecchio ed il tirar su con il naso dell'anziana.
Esce dall'ambulatorio Alfredo...
Si avvicina di corsa agli anziani...
Alfredo." Oh guardate, che se non vi sbrigate, tocca tornare domani!"
Sipario.
Rable




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2 dicembre 2005

Fuori Tema: Il bisogno incessante di capire la morte

Mi è capitato in questi giorni di intrattenere via email , uno scambio di opinioni, con un noto medico psicologo italiano. Questo medico, sostiene in sostanza che la vita si concatenata in un mosaico particolare, che è sorretto da un tutto. Per dirla in breve, ritiene che ognuno di noi, vive più di una vita in un unico schema: Quella che volgarmente è chiamata rincarnazione. Io sono molto scettico,  anche se il medico parla con l'esperienza dell' ipnosi regressiva che lo ha fatto affermare nel  campo psicologico. Sono scettico perchè ritengo che la vita si rigeneri con la riproduzione e quella che regredendo ci può apparire la nostra vita passata, altro non potrebbe essere che una vita sintetizzata nel nostro codice genetico, che inconsciamente estendiamo e facciamo nostra durante la seduta ipnotica. Ovviamente le mie congetture  si basano su nulla, pura presunzione. Pura speculazione, come direbbe il medico. Quello, di cui ho voluto parlare al dottore, invece è un altro argomento...Ho fatto della speculazione filosofica, sostenendo che per capire la morte, anzi, per accettarla, è necessario avere una visione del mondo e delle cose "allargata", cioè ritenere che oltre la realtà "Sensoriale"(quella che ci circonda e nella quale interagiamo), esista una realtà che chiamerei "asensoriale", nella quale siamo a contatto con il tutto. Ponendo l'esistenza aprioristica, di una realtà che non "si vede", ma che strettamente è parte di noi, anzi è l'altra faccia della medaglia, quella che ci riempie (e non ci circonda), si potrebbe capire che l'essere non è altro che una sfumatura di ogni tutto... E che la morte è la fine della sensorialità e l'inizio dell'asensorialità, nella quale non è detto che non inizi una nuova sensorialità, in tal caso  si concatenerebbe a quel mosaico di 'rincarnazione'. Oltrepassare quindi non solo la porta della vita, ma la porta del nostro cervello, nel quale io sono convinto che ci sia una (e non "la") risposta. Il professore, dopo aver letto le mie congetture, mi ha invitato a fare un colloquio con lui, prima del quale,  mi ha consigliato di documentarmi su alcune  scienze, che riterebbe necessarie per farmi concernere meglio i pensieri che teorizzo, inoltre mi ha consigliato, di spegnere il roboante pensiero, speculare e filosofico, e lasciarmi andare ad un cammino nel Sè. Che dire, ognitanto, si trovano personaggi, che dall'alto della loro professionalità, riescono ad interagire con dei 'bambinetti'.
Probabilmente è pura follia la mia, ma perchè non provare a vedere le cose, il sistema, da un'altra prospettiva. Che ci sia il nulla eterno, mi è troppo difficile da concepire, come è troppo difficile capire l'infinito...Sono in grado di teorizzare la finitezza, un susseguirsi di finitezze, ma queste finitezze non possono portare altro, che nuove finitezze. Una situazione di ipercubo, come qualcuno sostiene che sia la realtà. Dunque, per uscirne, la salvezza non può essere che al nostro interno.  Comincerò questo cammino, auguratemi buon viaggio.




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